“La Città che Vogliamo”, proposte attuabili per la crescita di Somma

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La Città che Vogliamo

Si è tenuto ieri presso la sala Vesuvio di Villa Smeraldo l’incontro con i cittadini La Città che Vogliamo. L’iniziativa d’informazione, espressione di un percorso che seguiranno insieme Nuovo Psi, Progetto Somma, Donne Attive, Giovani per Somma e Oltre la Diga, è stata la prima occasione per i relatori di interagire con il pubblico sulle ipotesi di cambiamento attuabili nel comune vesuviano.

«La politica deve tornare tra i cittadini». Questa l’affermazione chiave dell’intervento di Nunzio Saviano,segretario cittadino del Nuovo Psi, il quale ha insistito sull’importanza della partecipazione civica in merito ai temi e alle problematiche della città. «I futuri amministratori dovranno ascoltare e raccogliere più di prima le proposte della cittadinanza, essere presenti sul territorio e promuovere il dialogo pubblico». Avvalora questa posizione, infatti, «una campagna d’ascolto organizzata sulla distribuzione di locandine d’opinione tra i presenti, da compilare rispondendo ai quesiti di interesse collettivo».

Subito dopo un approfondimento sulla legalità e la sicurezza da parte di Vincenzo Esposito, giovane delNuovo Psi di Somma Vesuviana già operante nel settore. Parole spese in direzione di una realtà meritocratica e trasparente, di collaborazione con le forze dell’ordine «nelle quali bisogna riporre fiducia e non vederle con timore». Una serie di proposte coadiuvate dall’incentivo a migliorare la qualità della vita nel rispetto delle norme e a «responsabilizzarsi sulle azioni commesse con superficialità che potrebbero convertirsi in reati».

Poi il diritto a vivere tutta la città, «un’opera di riqualificazione urbanistica per garantire alle periferie la possibilità di equipararsi alle altre zone di Somma Vesuviana». L’ingegnere Giancarlo Demitry diProgetto Somma ha sottolineato anche la necessità di andare incontro alla realizzazione di «luoghi di aggregazione: una villa comunale, aree verdi e un impianto sportivo polivalente per il singolo e le famiglie» e l’esigenza di rivolgere l’attenzione alla sicurezza nelle scuole proponendo «l’ordinaria manutenzione dell’intero parco edifici».

Un richiamo al centro storico, il Casamale, vetrina del Parco Nazionale del Vesuvio. Il secondo intervento di Progetto Somma, con la voce di Giuseppe Montanino, ha dato credito al Piano Colore, ovvero alla «creazione delle gamme cromatiche e al ritorno ai modelli di colorazione originali». Quindi lo step successivo: «Un piano turistico comunale nel quale sviluppare un progetto di recupero e mantenimento delle attrazioni socio-culturali-architettoniche della città e a favore della tutela dell’artigianato».

Da poco nate, le Donne Attive hanno già dimostrato di essere nel pieno della loro possibilità di proposta.

Antonella Marciano, project manager, ha individuato nella lavorazione e nella produzione della frutta secca un forte risvolto commerciale ed occupazionale locale lanciando un «programma di investimento mirato alla valorizzazione e all’internazionalizzazione delle imprese vesuviane». Si tratta di «progetti in alcune zone dell’Africa inerenti la costruzione in loco di impianti di irrigazione necessari alla coltivazione degli arachidi e dei legumi, prodotti a prezzi maggiormente competitivi sul mercato grazie ad accordi di distribuzione commerciale in esclusiva e protocolli di intesa ad hoc tra imprese ed istituzioni».

Proposte concrete, attuabili, per tutti i settori, soprattutto per l’intramontabile sociale. Seguendo quest’ultima linea Tiziana Puma di Donne Attive ha discusso su un progetto per la riqualificazione di un bene presente sul territorio comunale «da destinare all’accoglienza di persone anziane allo scopo di utilizzare al meglio il proprio tempo attraverso delle attività che potenzino le loro competenze». Nell’intervento la rivalutazione del rapporto tra questa classe ed i giovani i quali, «attraverso i racconti e le attività esperienziali poste in essere dagli anziani stessi, potranno acquisire le tecniche e le competenze appartenenti alle generazioni precedenti».

Al centro di tutto la persona e la famiglia. «Punti di ascolto, agevolazioni economiche, il Piano Casa».Antonio Iossa del Nuovo Psi di Somma Vesuviana si è soffermato sulla capacità e la possibilità di «accogliere anche chi è meno fortunato, costruendo un ostello per i senzatetto, e di imparare a convivere con le nuove culture che ormai sono presenti nella città». In qualità di delegato di Giovani per Somma ha continuato: «E’ importante che il Forum riparta con maggior vigore, inoltre è necessario consolidare le reti sociali e arricchire lo sportello Informagiovani con nuove opportunità».

Non sono mancati chiari riferimenti alle manifestazioni folkloristiche di Somma, segno di apprezzamento per il passato e le tradizioni, mentre la predisposizione al futuro ha portato in direzione di una proposta sulla diffusione di reti Wi-Fi gratuite per il cittadino, da potenziare soprattutto nelle zone centrali e strategiche del comune.

Chi non è riuscito a prendere parte all’evento potrà compilare ugualmente i moduli per la campagna d’ascolto disponibili sulla pagina Fb La Città che Vorremmo. Inoltre è possibile inviare una e-mail all’indirizzo cittachevorremmo@gmail.com per contattare direttamente i relatori intervenuti.


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