“La Città Cambia” parla di resistenze: dalle mafie alla violenza sulle donne

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“Le Resistenze” saranno protagonista domattina per le celebrazioni del 25 aprile de “La Città Cambia”. Nella Sala Santa Caterina di piazza Vittorio Emanuele III, dalle 18, saranno spulciate tre forme di “Resistenza” moderna: la resistenza alle mafie, quella operaia ed infine quella al femminicidio. A parlarne saranno il professore Ciro Raia, Elena Coccia, Costituzionalista, Vice Presidente del consiglio comunale di Napoli e Rosalba Beneventano, sorella di Mimmo Beneventano, il consigliere comunale ottavianese ucciso dalla camorra. Con loro sul palco anche un operaio della Fiat. “Ci siamo chiesti quale fosse il senso delle Resistenze moderne” ha affermato Lorenzo Metodio, che del movimento politico La Città Cambia è il candidato sindaco “e per questo abbiamo deciso di parlarne. Questi sono tempi difficili in cui dobbiamo analizzare bene i problemi delle nostre comunità per meglio trovare le soluzioni ad essi”. Secondo Metodio però il valore della parola Resistenza è più ampio. “Oggi fare scelte politiche coraggiose, incentrate sull’investitura di giovani, sulle campagne d’ascolto, sullo stare con la gente e tra la gente è una forma di resistenza alla cattiva politica e all’autoreferenzialità dei partiti. Ecco, il senso- prosegue Metodio- è anche questo. Noi non possiamo dissipare l’enorme bagaglio culturale che ci portiamo dietro glorificando le simbologie, ma svuotandole di significato. Ed oggi il significato è quello di resistere per cambiare, resistere per non farsi sopraffare”600193_361510333954451_1304851906_n

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