Gli animali in casa aiutano i bambini allergici

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L’esposizione precoce del bambino a cani e gatti potrebbe ridurre il rischio di sviluppare allergie, asma e infezioni respiratorie. Molti genitori temono che tenere in casa un cane o un gatto possa essere nocivo per la salute dei figli. In effetti vi sono bambini che sono allergici ai peli degli Animali e che in presenza di questi amici dell’uomo sviluppano sintomi respiratori e asma bronchiale. Ma quali sono gli effetti degli animali domestici sulla salute dei bambini? Gli studi hanno fornito risultati contrastanti tanto che una revisione sistematica concludeva che la decisione se tenere o meno in casa un cane o un gatto dovrebbe essere presa basandosi su argomenti diversi dal timore di sviluppare allergie o asma.

Nella stessa revisione (studi pubblicati dal 2000 al 2009) si è visto che l’esposizione a cani o gatti nei primi mesi di vita non portava ad un aumento del rischio di asma nell’infanzia, mentre l’esposizione al cane proteggeva dallo sviluppo di sensibilizzazione agli allergeni aerei. Alcuni suggeriscono che l’esposizione del bambino a cani e gatti, soprattutto se avviene nei primi mesi o nel primo anno di vita, potrebbe ridurre il rischio di sviluppare allergie e di andar incontro a flogosi respiratorie ricorrenti perché facilita la maturazione del sistema immunitario.

In uno studio di circa 10 anni fa sono stati seguiti dalla nascita e per quasi 7anni 474 bambini e si è visto che i soggetti che avevano in casa due o più cani o gatti mostravano un rischio minore di atopia rispetto a chi in casa non aveva animali o ne aveva uno solo. Tuttavia non vi era differenza per quanto riguarda l’incidenza di asma. In un altro studio si è visto che l’esposizione al cane può ridurre il rischio di sviluppare precocemente asma bronchiale in bambini con dermatite atopica. Un lavoro recente ha esplorato l’ipotesi se l’esposizione nel primo anno di vita a cani e gatti influenzasse lo sviluppo di patologie respiratorie e di infezioni.

Gli autori hanno arruolato 397 bambini alla nascita e si è visto che la presenza di un cane nella casa era associato ad una riduzione del rischio di sviluppare otiti, flogosi respiratorie e infezioni. Inoltre in questi bambini la durata delle eventuali terapie antibiotiche risultava inferiore rispetto alla durata osservata nei bambini nella cui casa non c’erano cani. Anche la presenza di un gatto domestico risultava associata a riduzione del rischio, seppure in modo meno marcato.

Ovviamente si tratta sempre di evidenze di tipo osservazionale, ma il dato, a nostro parere, dovrebbe tranquillizzare i genitori che esitano a tenere cani e/o gatti in casa quando nasce un bambino: sembra che non solo non ci siano pericoli particolari, anzi questi nostri amici possono essere di aiuto ai piccoli a ridurre il rischio di allergie e infezioni respiratorie. Insomma i nostri figli ci saranno grati e non solo perché abbiamo procurato loro un amico e un compagno di giochi.

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