D’Avino si dimette: “Questa politica non mi appartiene”

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«E’ noto e pubblico quanto ho dichiarato in precedenza, che in vista delle prossime elezioni comunali del 26 e 27 maggio avrei personalmente seguito le scelte del Pdl, quindi, con coerenza, tengo fede alla nota sottoscritta qualche tempo fa rassegnando oggi le mie dimissioni dall’incarico di assessore che mi fu conferito nel 2008. Ruolo che mi ha visto agire sempre in direzione della crescita del territorio e a favore dei cittadini usufruendo di tutti i mezzi disponibili e possibili al servizio della società.»

Sceglie queste parole l’assessore Lello D’Avino per concludere il percorso che l’ha visto esponente dell’amministrazione Allocca. «In questi anni abbiamo certamente attraversato qualche momento difficile, ma il pregio è che insieme abbiamo guardato avanti per il bene della collettività».

La lettera, presentata questa mattina a Palazzo Torino, dal contenuto apparentemente mite, in realtà affonda incisiva ed incalzante. Dopo i ringraziamenti all’équipe, infatti, l’amministratore non ha risparmiato qualche “rimprovero” ai colleghi «di maggioranza e di opposizione, con i quali ho cercato di conservare un rapporto collaborativo e di confronto nonostante le numerose ed evidenti divergenze che hanno impedito, secondo il mio parere, un reale percorso di cambiamento, come invece avrei voluto per Somma. Ritengo che maggioranza e opposizione -rincara D’Avino- debbano lavorare per il territorio tenendo conto certamente delle ideologie e valutando ciò che davvero risulti essere il bene della collettività, ma rispettando in primis la volontà della cittadinanza, espressa mediante il voto, di affidare ad alcuni piuttosto che ad altri la possibilità di amministrare, spesso non considerata all’interno in modo corretto.» E ancora: «Ho individuato in questo tipo di atteggiamento qualcosa di molto distante dalla politica, che di sicuro non mi appartiene, così gli ultimi anni al Comune sono stati per me sofferenti e difficili, ma ora bisogna guardare all’immediato futuro.»

Espressioni dure rivolte anche al sindaco Raffaele Allocca. «Devo osservare che un buon padre di famiglia ha il dovere di equilibrare le parti, di sostenere quelle realtà, come Progetto Somma, che hanno creduto fortemente nella sua persona e nelle ambizioni comuni, ma questo non l’ho riscontrato: Allocca avrebbe dovuto spegnere il clima di confusione che non ha permesso alla squadra di lavorare e produrre con serenità.»

Alle porte della prossima tornata elettorale, Lello D’Avino, candidato al Consiglio comunale, capolista della civica Progetto Somma, insiste «mi spenderò seguendo la linea del Pdl, mentre nella società civile sarò, come sempre, accanto a tutti coloro che avranno intenzione di donare un forte contributo per la crescita di questa meravigliosa città che amo e ho rappresentato.»

Al termine della lettera un riferimento alle vicissitudini nazionali «Spero che si svolga una campagna non denigrante ma produttiva, che ponga i cittadini nelle condizioni giuste per esprimere il voto e affidarsi al prossimo in un momento difficile come quello che sta attraversando la politica italiana. E’ necessario  -conclude D’Avino- riaccendere la speranza, incentivare gli elettori al miglioramento, ripartire dalle realtà locali nelle quali la politica deve consolidare e rafforzare senso di appartenenza alla città, dialogo e informazione.»

Lello D'Avino


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