Abbattimenti. Il sindaco: “Potrebbero diventare una piaga sociale”

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Nella conferenza stampa di questa mattina tenutasi a Palazzo Siano, il sindaco di Sant’Anastasia, Carmine Esposito, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul tema degli abbattimenti, tema caldissimo in questi giorni a Sant’Anastasia. Nel paese, infatti, è in corso l’abbattimento di uno stabile di due piani: le sedici persone che lo abitavano sono attualmente ospitate in un albergo. Ha poi parlato dell’azione politica del governo nazionale che si riflette in quella dei comuni.

Sugli abbattimenti il primo cittadino parte subito senza mezze misure: “C’è il forte rischio che da un momento all’altro si verifichino numerosissimi abbattimenti e che il fenomeno assuma quindi una rilevanza sociale”. Esposito si rivolge innanzitutto ai cittadini: “Non debbono affidarsi a tecnici o avvocati che di fronte a questa piaga possono fare poco o nulla – ha spiegato – ma occorre che si riuniscano per opporsi a questo stato di cose. Io le mie responsabilità, da sindaco, me le sono già prese”. Poi sottolinea che, di fronte alle ordinanze di abbattimenti da parte della Magistratura, né il sindaco né l’Amministrazione possono opporsi. Quello che occorre fare, secondo Esposito, è evidenziare e portare all’ attenzione di tutti, l’aspetto politico del problema.

La politica regionale, di questo problema, non vuole parlare – ribadisce il sindaco – e se il Piano Paesaggistico non passa si verificheranno altri abbattimenti. Il Pd ed il Pdl bloccano l’approvazione del Pso perché hanno un accordo sottobanco. Occorre innanzitutto che si faccia chiarezza sui condoni, su cosa si intende fare”. Il sindaco non nasconde il suo imbarazzo nel rispondere a quei cittadini che gli chiedono perché non si abbattano prima gli enormi “scheletri” presenti nel Parco Nazionale del Vesuvio piuttosto che le case di necessità, poi sottolinea che non vuole né pensa di fare, in merito, alcuna cosa contro legge, ma ribadisce che i cittadini sono lasciati soli dalle Istituzioni e sono sfiduciati.

Parlando della politica nazionale e sui suoi ultimi sviluppi, Esposito si sofferma sull’Imu e si appella ad una certa ragionevolezza. “Occorre che i politici ci spieghino quale paracadute sociale intendono utilizzare per gli esodati – afferma il sindaco – e su come intendono far fronte alla redistribuzione sociale”. Secondo il primo cittadino, il paese ha bisogno di semplificazione, e riflettendo sulla politica locale e sulla pubblica amministrazione, ha disapprovato alcuni aspetti della “spending review” e della legge anticorruzione. In merito a quest’ultima, non ha celato le sue perplessità: “Aumenta il potere della burocrazia a discapito della buona e onesta politica. La corruzione si annida nella lentezza amministrativa e si getta, in questo modo, nella lentezza anche il paese”.SindacoIncontroPUC


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