A 7 anni dalla scomparsa, la città ricorda Salvatore Emblema

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“Sono nato il 25 aprile del 1929. Anzi, per la precisione, sono venuto alla luce. E dal momento che alla luce sono venuto, non l’ho potuta più lasciare. Io appartengo alla luce”. Così in un’intervista il Maestro Salvatore Emblema dichiarò. Il pittore vesuviano legato alla sua terra ha unito l’arte della pittura con ciò che il territorio gli offriva. Menzionare tutto ciò che ha fatto nel corso della sua vita, sarebbe riduttivo, ma d’obbligo sancire i passaggi fondamentali della sua meravigliosa carriera. Nel 1956, nella Chiesa degli Artisti, sposa Raffaela Auricchio, l’anno seguente David Rockfeller acquista un suo ritratto con le foglie e lo invita a New York per un soggiorno studio. Alla fine degli anni ’50, ritorna in Italia e riprende a lavorare a Cinecittà per le produzioni di Dino De Laurentis, su commissione del produttore realizza un nudo dell’attrice Silvia Mangano, moglie di De Laurentis. Nel 1965 a New York, conosce Giulio Carlo Argan, verso la fine degli anni ’60, inizia la sua ricerca sulla Trasparenza: il termine è coniato dallo stesso Argan. Innumerevoli sono state le mostre effettuate sia in Italia sia all’estero, da menzionare che il suo autoritratto nel 1981 è acquisito dalla Galleria degli Uffizi di Firenze. All’inizio del nuovo secolo, si ritira definitivamente nella sua villa in Terzigno, alle falde del Vesuvio, s’isola dall’ambiente artistico italiano e inizia a elaborare l’idea di una casa-museo. Al Maestro  è dedicato un paragrafo del manuale scolastico per i licei italiani curato da Argan e Masini. La mostra “Colore e Trasparenza” tocca diverse città del sud dell’America e appena rientrato in Italia, decide che il suo museo dovrà assumere una preponderante valenza didattica. L’artista muore il 02 febbraio del 2006. In seguito il museo si dota di un laboratorio di restauro specializzato che coinvolge gli studenti delle scuole d’arte e delle Accademie. Proseguono le attività di esposizione e una sala della 53° Mostra biennale di Venezia è dedicata all’artista vesuviano. Oggi, a distanza di sette anni dalla scomparsa, l’amministrazione Auricchio ricorda il suo concittadino intitolando dapprima la strada Via Vecchi Campitelli a Salvatore Emblema e poi con una tre giorni nel museo che il maestro ha voluto fortemente. Ringrazio gli eredi per avermi fornito importanti indicazioni sul Maestro.


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