“Uniti per il Fornillo”, chiede impegno per la frazione. G. Annunziata: «I lavori saranno presto realtà».

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E’ nato mercoledì 27 febbraio “Uniti per il Fornillo”, il comitato fondato da Antonio Castaldo e da Saverio Boccia, che si pone come obbiettivo la rinascita della frazione.
Spiega il presidente Antonio Castaldo:  «Il nostro obbiettivo è far tornare il Fornillo ai fasti d’un tempo, organizzare attività per i giovani, dare voce a tutti i cittadini della frazione e farci ascoltare dalle amministrazioni.Il comitato è prettamente apolitico, e punta soltanto alla soddisfazione delle nostre esigenze ».
Esigenze che sono poi problemi da risolvere, cumulatisi nel corso degli anni e noti ai più: si va dalla vasca da bonificare alle strade dissestate, dalla bassa pressione dell’acqua corrente ai rifiuti e agli sversamenti illegali.
«Com’è noto, al Fornillo la pressione dell’acqua è bassissima, e stiamo pressando l’amministrazione perché il problema venga risolto. Il sindaco Annunziata quand’è venuto a fare la riunione al Fornillo, in piena campagna elettorale, aveva promesso il rinnovamento delle tubature dell’acqua entro il 28 febbraio: ad oggi non c’è neanche il cantiere aperto. Inoltre hanno spostato ancora di un anno l’inizio dei lavori per il rinnovo della strada del Fornillo, che sarebbero dovuti partire entro il 2012 e invece partiranno non prima del 2014».
Getta acqua sul fuoco il vicesindaco Giuseppe Annunziata, che rassicura gli abitanti della frazione: «Il potenziamento della rete idrica sarà realtà tra non molti giorni. In queste settimane abbiamo fatto forti pressioni in Provincia per ottenere le autorizzazioni necessarie per i lavori, che sono state rilasciate appena la scorsa settimana. Anche se i benefici di quest’intervento interesseranno tutta la zona compresa tra via Piano del Principe, Fornillo e il Flocco, i lavori non interessano materialmente il Fornillo, essendo in corso nel cantiere di Striano».
Anche per quanto riguarda il rinnovo della strada, il vicesindaco si dichiara ottimista. «E’ vero che avremmo voluto procedere già nel 2012, ma il ritardo è dovuto unicamente al fatto che alcuni cittadini della zona non ci hanno concesso la porzione di terreno prospiciente per la realizzazione del marciapiede. I lavori sono comunque previsti nel piano triennale del 2013, e quella del rifacimento della strada sarà la prossima opera ad essere cantierizzata».


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