Un sabato di studi e critiche sulla devozione e sulla tradizione popolare

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“Per grazia ricevuta” è un testo di Camillo De Felice recitato ieri da alcuni attori della compagnia teatrale del Gregorio Rocco diretta da Carmine Giordano. Conversazioni e confessioni di un gruppo di battenti della squadra del quartiere Casamale di Somma Vesuviana e di un suo componente scettico sulle reali necessità del pellegrinaggio in questione, sono la cornice di un simpatico ed interessante approfondimento al tema della devozione popolare e di un fenomeno tra più considerevoli della tradizione vesuviana. LWP_000173a performance ha aperto il sipario sull’incontro di ieri, che rientrava nella XX rassegna Sant’Anastasia Arte e Spettacolo, patrocinata dal Comune che ha ospitato l’evento nell’Aula Consiliare di Palazzo Siano.

Presenti nell’Aula Consiliare, oltre agli attori ed allo stesso De Felice, anche la Sociologa Lucia Stefanelli Cervelli che ha dibattuto sugli aspetti più svariati della religiosità popolare con l’ausilio di narrazioni popolari e l’anastasiano “onorario” Ermanno Corsi, giornalista da sempre attento alle tematiche e agli eventi proposti da Carmine Giordano. Inoltre, sono intervenuti i maestri Antonio Saturno, Mimmo Angrisano ed il dott. Armando De Rosa, Presidente Pro Loco Villaricca – Gemellaggio Premio “Sergio Bruni”.

Luigi De Simone (nella foto) ha definito “Per grazia ricevuta” lo stadio finale di una trilogia, partita con la sua “Tavoletta Votiva” e messa a punto con “La Madonna dell’Arco e i fujenti” opera musicale di Mikele Buonocore, che studia ed analizza gli aspetti sociologici e culturali della tradizione più antica e sentita tra le popolazioni vesuviane.