Stangata del giudice sportivo, il Real Terzigno protesta

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Le sanzioni disciplinari inerenti agli avvenimenti sportivi per la gara di terza categoria – girone B – tra il Real Terzigno e il Cercola calcio, accaduti domenica 10 marzo allo stadio “V. Pozzo” di Boscoreale, è giunto. Il giudice sportivo, letto il referto arbitrale, ha decretato la sconfitta a tavolino per entrambe le compagini, in più ha sanzionato con un’ammenda di € 400,00 la squadra rossonera, ha inibito a svolgere qualsiasi attività sportiva al direttore sportivo Gennaro Bianco fino al 14 aprile, ha squalificato Annunziata per quattro giornate, e quattro calciatori rossoneri, motivando la sentenza per partecipazione a rissa.

Leggendo la sentenza da parte del giudice sportivo, qualsiasi lettore può capire che la colpa è della squadra di casa, ma non è questa la verità. Premettendo che nella giornata calcistica, la squadra rossonera già conosceva il risultato della capolista Rea Romano, sconfitta a S. Anastasia. Il Real Terzigno era sceso in campo forte della possibilità di recuperare tre punti alla squadra napoletana. Il fattaccio è successo al 47° del secondo tempo, quando l’arbitro aveva già concesso i quattro minuti di recupero, e non si era al 43° così come ha scritto sul referto arbitrale, poi, che interesse aveva la squadra rossonera ad accendere la partita?

Dopo l’episodio del primo tempo, quando il calciatore Ciano, ha apostrofato parole irriguardose verso la panchina locale, il direttore di gara, l’ha soltanto ammonito, quando il regolamento dice ben altra cosa. Se l’ammonito significa che ha sentito! Da rilevare anche che gli stessi compagni di squadra, compreso l’allenatore, ha reduarguito il suo comportamento, ma tralasciamo quest’episodio e andiamo avanti. Ha espulso il calciatore Annunziata, si legge da referto, per aver colpito un avversario con una testata a gioco fermo, quando entrambi le panchine riportavano una frase detta dal terzino rossonero verso un calciatore avversario.

L’episodio clou è quello del 47° del secondo tempo, quando il calciatore di colore Thiam Mbaye Sougou, colpiva con una gomitata il centrale di difesa Ambrosio e poi gli dava un calcio. Lo stesso Ambrosio in seguito, andrà in ospedale per le cure del caso, ma il direttore di gara, sempre da referto, ha scritto che ha partecipato alla rissa… Che cosa dire? Che alla rissa per il direttore di gara hanno partecipato i quattro calciatori rossoneri e solo due del Cercola. Chi ha commesso il fattaccio, è stato sanzionato allo stesso modo di chi ha subito e poi è andato all’ospedale … Beh, caro direttore di gara, signor Ametrano della sezione di Torre del Greco, a volte bisogna essere umili e non ergersi a protagonista, bisogna leggere la gara e scrivere bene il referto, spero soltanto che giornate così nere non succedano più, perché fanno male al calcio, alla collettività.

Spero che con il tempo possa colmare le tue spaventose lacune che hai fatto vedere al “V. Pozzo” e la protesta adottata dalla squadra del Real Terzigno, di non presentarsi a disputare la gara a Marzano di Nola, contro il Liveri, è solo frutto della tua incapacità. La società di casa non ha presentato ricorso, non ha mai scritto di questi accanimenti nei suoi confronti, non ha mai parlato del tono troppo alto che hai usato nei confronti dei calciatori di casa, forse voleva essere un riparo, ma non si comporta così, il tempo è galantuomo e speriamo che possa un giorno arbitrare il Real Terzigno, in altre categorie, chiudendo definitivamente questa brutta pagina in cui oggi sei protagonista.

real terzigno


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