Polizia locale, ancora controlli contro lo sversamento illecito dei rifiuti

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polizia municipale

Nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo del territorio al fine di contrastare l’illecito abbandono di rifiuti speciali, recependo le direttive di codesta Amministrazione e della Prefettura di Napoli, la polizia municipale ha predisposto servizi di controllo straordinari, soprattutto nelle zone periferiche di questo territorio, in alternanza con Polizia e Carabinieri.
L’attività svolta con gli interventi effettuati ha avuto quale epilogo la contestazioni di numerose violazioni e la denunzia a piede libero a carico di persone locali e dei paesi limitrofi, compreso extracomunitari, soprattutto titolari di attività commerciali, tutti segnalati tra l’altro all’Autorità Giudiziaria per dover rispondere per violazione di norme dettate dal d.lg. 152/2006 ( smaltimento illecito di rifiuti).
In particolare nell’ambito appunto dei controlli predisposti per arginare il fenomeno degli sversamenti abusivi dei rifiuti e del loro incendio, in questi ultimi giorni questo Comando ha eseguito diversi accessi presso aziende artigianali gestite da cittadini di nazionalità cinese.
Il controllo ha consentito di individuare e denunciare all’Autorità Giudiziaria la titolare dell’ azienda di confezioni per abbigliamento sita in questa via Masseria del Principe per mancanza di contratto di smaltimento rifiuti ed in particolare per lo smaltimento di tessuti artigianali mediante il loro incendio
Nel corso dell’ispezione ai locali, infatti, nell’area antistante il fabbricato ove è ubicata la fabbrica artigianale di cui sopra, è stato accertato la presenza di cumuli di ritagli di stoffa già incendiati.
I locali della citata fabbrica sono stati sottoposti a sequestro, così come anche parte del fabbricato risultato abusivamente edificato con la realizzazione di tre stanzette occupate da masserizie varie e letti per dormire e di un vano cucina ricavato dal sottoscala dello stabile; il proprietario dell’immobile è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
Il sequestro della fabbrica è stato operato anche perché i locali di lavoro detti locali non risultano conformi ai requisiti indicati nel D.Lgs. 81/08; gli stessi, così come i relativi servizi igienico assistenziali risultano essere tenuti in condizioni pessime di igiene e degrado. Si è proceduto, pertanto, al sequestro dell’impresa e di tutti i macchinari in esso rinvenuti, compreso i rotoli di stoffa ancora da tagliare e i capi già confezionati e/o ancora da confezionare.


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