In un breve consiglio comunale si votano i debiti fuori bilancio

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Uno dei consigli comunali più brevi degli ultimi anni e probabilmente non solo degli ultimi. All’appello mancavano i consiglieri Di Marzo, Pone, De Filippo e Maione ed il Presidente Lello Abete ha dato il via alla pCC24gennubblica Assise che aveva sette punti all’ordine del giorno che sono stati ridotti a sei, in quanto il primo, inerente alla concessione in uso del campo sportivo comunale, non si è potuto discutere per la mancata visualizzazione della stessa del Revisore dei Conti.

Tra le varie interrogazioni, quella di Franco Casagrande (Pd) riguardava la sicurezza nelle scuole, che dopo il triste episodio accaduto a Napoli, merita maggiore attenzione per prevenire altri gravi accadimenti. Una piccola discussione inerente ad un manifesto socialista, ha visto protagonisti il consigliere Raffaele Coccia e Carmine Capuano, che poi è intervenuto in merito. Si è passato poi alle votazioni delle delibere inerenti il riconoscimento del debito fuori bilancio, tra le quali quelle inerenti la manutazione ordinaria degli impianti di riscaldamento degli edifici comunali, quella di Via Roma e Piazza IV Novembre e del plesso scolastico Ten. Mario De Rosa.

In merito è intervenuto ancora il consigliere Capuano che ha ribadito che i debiti fuori bilancio, anche quelli meno rilevanti, vanno sempre votati. Si è poi soffermato su uno in particolare, che faceva riferimento ad una persona che ricopriva un incarico istituzionale. “ Comunque noi lo voteremo – ha affermato Capuano – perché da sempre siamo abituati a quest’atteggiamento”.

Sulla stessa questione è poi intervenuto il capogruppo Pd Giovanni Barone che ha spiegato le motivazioni del suo voto contrario alla stessa delibera, che in realtà ha visto votare in egual modo l’intera opposizione presente. Dopo solo un quarto d’ora, o poco più, dal suo inzio Lello Abete ha posto fine alla ”brevissima” pubblica Assise.


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