Confiscata società ad un noto esponente di un clan sangiuseppese

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polizia

I poliziotti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, hanno proceduto all’esecuzione di un Decreto di Confisca della Società Ca.Pri con sede legale a San Giuseppe Vesuviano in Via Aielli e sedi operative a Siano (SA) e Giffoni Valle Piana (SA). Il Provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli ed è stato notificato alla titolare della Società che in realtà è la moglie del cosiddetto gestore occulto, un 53enne sangiuseppese, attualmente coinvolto in un procedimento penale per associazione mafiosa e sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. L’oggetto societario è la vendita al dettaglio di abbigliamento.

L’uomo è stato da sempre molto legato all’ergastolano Franco Ambrosio detto “O’ Scoccatore” ed oggi è ritenuto dagli inquirenti uno dei referenti di un noto clan locale.

In passato si era reso a lungo latitante riuscendo ad eludere le ricerche dei poliziotti. All’interno dell’organizzazione camorristica gli era stato infatti affidato il compito di estorcere i commerciante della zona.

Fu condannato per un omicidio commesso a San Giuseppe Vesuviano agli inizi degli anni 90. Tra i precedenti, il 53enne annovera anche i reati di estorsione, associazione per delinquere, associazione di tipo mafioso e violazione alla normativa sulle armi.

Il Provvedimento di confisca segue il sequestro della stessa società, operato sempre dai poliziotti di San Giuseppe nel maggio del 2009, nell’ambito di un procedimento penale in seno alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Nel contesto di tale processo, furono all’epoca tratti in arresto numerosi esponenti del clan camorristico tutti ritenuti responsabili di associazione a delinquere ed estorsione ai danni di numerosi imprenditori di San Giuseppe Vesuviano.


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