Auricchio scrive ad Alfano. «Impresentabili chi?»

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Auricchio

Caro segretario on.le Angelino ALFANO, pensavamo di averne viste ed ascoltate davvero tante, in questi ultimi 20 anni di “antiberlusconismo strisciante” e di “caccia alle streghe”. Credevamo che i nostri avversari si limitassero al pensiero di “godere”, in proprio, di “una loro indiscutibile superiorità culturale, sociale e civile” . Ma, giungere al punto di definire quasi dieci milioni di italiani, per giunta da un pulpito televisivo pubblico, “impresentabili”, come se fossero “appestati”, questo davvero è troppo!

Come sindaco di Terzigno, una cittadina meridionale di quasi ventimila abitanti, che si è espressa alle ultime elezioni con il 55% dei voti a favore di questi “impresentabili”, e come semplice cittadino di questa nostra amata Nazione, invito la nota giornalista signora Lucia ANNUNZIATA, da me sinora considerata tra i più grandi professionisti dell’informazione televisiva, ad avere un comportamento più degno della sua fama e totalmente al di sopra delle parti.

Gli Italiani pagano un canone-TV per ascoltare telegiornali e programmi informativi che rispettino tutte le opinioni. Inoltre, non può essere consentito, a chicchessia, di denigrare più di un terzo degli elettori italiani. Caro segretario Angelino, nell’esprimerti la mia più piena solidarietà per gli ingiusti “apprezzamenti” che hai dovuto subire nella trasmissione televisiva “In mezz’ora” di domenica scorsa, ti comunico che centinaia di Terzignesi saranno, con me, sabato prossimo a Roma in Piazza del Popolo a manifestare con grande forza la volontà di difendere strenuamente la vera Giustizia e la Libertà.

Con affetto

Il sindaco di Terzigno

Domenico Auricchio


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