Un libro palmese corre nei treni italiani

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C’è un luogo in movimento dove leggere aiuta il tempo a scorrere: il treno. Si legge nei viaggi lunghi o negli spostamenti tra una fermata e l’altra. Si scoprono libri che, in mancanza di tempo, sarebbe impossibile leggere. Qualche mese fa, durante un viaggio in Emilia, mi sono divertito a lanciare questa singolare iniziativa: Libri in corsa. Perché, come diceva Arthur Bloch, «non si perde mai nessun libro prestandolo, a eccezione di quelli cui si tiene particolarmente».

Modena, piazza Dante. Stazione ferroviaria, banchina del binario uno. È cominciata qui la nuova avventura del mio ultimo libro Passeggiata alla Ferrovia, scritto a quattro mani con Ivan de Giulio. Mi son detto: spesso un testo letto (nel mio caso anche scritto) resta abbandonato in un impolverato scaffale, non è meglio lasciarlo in un treno, affinché qualcun altro possa leggerlo? Chi lo trova, magari, farà come abbiamo fatto noi.

Del resto i libri sono, o non sono, i compagni silenziosi e rassicuranti che ci accompagnano nelle lunghe trasferte? Ebbene si. Forse perché leggere è un po’ come guardare fuori dal finestrino. Proprio come nel treno. Anche se il biglietto per attraversare le pagine è di sola andata. Perché quando si rilegge un libro si scoprono sempre delle cose nuove. Per dirla con Marcel Proust, «il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi».

Passeggiata alla Ferrovia è partito, direzione Torino, a bordo dell’Intercity 798 delle 12,17. Ha scelto la seconda classe e si è seduto nel vagone B24L. Un viaggio entusiasmante le cui tappe sono legate agli spostamenti dei lettori che lo ritroveranno e riconsegneranno poi ad altri. E per «seguire» il libro nel suo cammino culturale, nei suoi passaggi di mani, ho chiesto ai nuovi lettori di «vivere» il testo lasciando un breve commento firmato e la località del ritrovamento. Insomma, un’occasione preziosa per creare una comunità di lettori che confronta pareri, scambia consigli e desidera condividere il piacere della lettura. Sì, direte, ma poi come si fa a monitorarne gli spostamenti? Semplice. Questo post scriptum in coda al messaggio iniziale m’è d’aiuto: «…non dimenticare di scrivermi una mail per tenermi informato, da autore ne sarei felice».

E i risultati non sono tardati. Anzi. Ne condivido qui alcuni.

Alessia: «Ho ritrovato il libro alla stazione di Verona, in libertà su di una panchina. Mi ha accompagnato durante il viaggio a Firenze. Complimenti agli autori: hanno saputo fondere passato e presente, storia e cronaca, soffermandosi su alcuni aspetti inediti della vita della loro terra. Più di tutto mi è piaciuta l’idea «Libri in corsa», un modo per condividere pensieri ed emozioni con chi lo ha già letto».

Marco: «Incisa in Val d’Arno, Firenze. Questa sì che è una bella novità. Dalla circolazione di questo libro nasceranno nuovi contatti e legami fra persone diverse, anche lontane e sconosciute, che hanno in comune solo la lettura di questo gustoso testo che cammina tra gli anni che vanno dalla fine del Regno delle Due Sicilie ai primi anni dell’Unità d’Italia. Sarebbe bello se anche altri scrittori facessero la stessa cosa… facciamo correre la cultura, anche sui binari…».

Sara: «In un mondo sempre più frenetico, dove tutto scorre velocemente, tra sguardi distratti e vite che a malapena si sfiorano, dove persino le emozioni e le idee estemporanee viaggiano in rete, riducendo tutto a rapporti virtuali, cosa c’è di meglio che fermarsi per un attimo, ritagliare uno spazio per sé e viaggiare attraverso un libro? Grazie per la buona lettura che mi ha tenuto compagnia da Verona a Mantova».

Un ultimo commento è arrivato da Brescia, lo scrive Marta: «sfogliare un libro, percepire l’odore delle pagine, appuntare una nota, un’emozione nata da un pensiero: semplici gesti che ci riportano al contatto con le piccole cose. Lasciandoci catturare dalla lettura, guardiamo il mondo con altri occhi. Attraverso la lettura chiunque può sognare, riflettere, sorridere, trascorrere qualche ora di evasione, tuffandosi in mondi fantastici, come in quella provincia napoletana d’altri di questa piacevole Passeggiata alla Ferrovia».

Il suo viaggio continua su e giù per l’Italia. E voi cosa leggete in treno?

Pasquale Iorio >>> seguimi su Fb  >>> appuntamento a domenica prossima

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