Un marzo “pizzica-pizzica” con Anna Cinzia Villani

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Ancora appuntamenti di alto valore culturale a Somma Vesuviana. L’associazione “I passi della tradizione”, da molti anni impegnata nella salvaguardia e diffusione delle tradizioni popolari del territorio, organizzerà per i giorni 2 (dalle 16,30) e 3 marzo (dalle 10,00) uno “Stage di Pizzica-Pizzica salentina” presso la Palestra “Doral Saturnia” di Via Marigliano 69, tenuto da Anna Cinzia Villani, una delle ricercatrici “sul campo”, nonché migliori voci, della musica tradizionale italiana. “La pizzica-pizzica è sicuramente l’aspetto più conosciuto della tradizione salentina – si legge nella presentazione dell’evento – è, fra le danze del sud, quella che principalmente attira l’attenzione di appassionati di tutta Italia. Come in tutte le culture popolari, alla musica e di conseguenza alla danza, erano affidati funzioni sociali e riti ben precisi che però oggi sono quasi del tutto ignorati.

La vita attuale infatti, ci ha dapprima allontanati dal modo di vivere e dalla mentalità delle società arcaiche e successivamente, con la diffusione di eventi pubblici aventi al centro il recupero delle tradizioni, ha contribuito a creare un immaginario fatto di simboli e comportamenti spesso molto contrastanti con gli intenti originari del popolo contadino che danzava”.

Proprio per ovviare a questo problema, per restituire alle generazioni che questa tradizione non l’hanno mai conosciuta, vista e vissuta nel suo humus originale, la Villani aprirà lo stage con una descrizione del contesto socio-culturale in cui si è eseguita la danza fino a pochi decenni fa, anche grazie alla sua conoscenza del mondo contadino, alimentata da incontri con cantori e danzatori di origine rurale. Ricostruirà abitudini e movimenti in relazione alla musica e al ballo, passando attraverso il fenomeno del tarantismo, il rito della danza-scherma e l’insegnamento dei passi della pizzica pizzica.

E’ la stessa Villani a raccontarci dalle pagine del suo sito ufficiale come l’incontro con la musica tradizionale della sua terra fosse stato del tutto casuale. “Grazie alla frequentazione delle feste e dei raduni che si organizzavano negli anni ’90 in tutto il Salento. Era quello,un periodo di riscoperta e di fermento nei confronti delle vecchie tradizioni e la musica suscitava molta attenzione, dato che i cantori popolari avevano già da tempo effettuato un processo di rifiuto verso tutto ciò che ricordava loro la miseria e la fatica a cui erano costretti un tempo” Dei fenomeni questi che ben conosciamo anche nei borghi contadini all’ombra del Vesuvio.

In questo panorama in continua evoluzione la Villani ha dato vita alle prime collaborazioni professionali, dapprima con il divertente ensemble femminile Le Striare, successivamente con i gruppi “storici” della scena popolare salentina e anche con altri gruppi nascenti, distinguendosi da subito per le caratteristiche della sua voce che molti definivano “antica” e capace dei virtuosismi tipici della vocalità tradizionale.

Dopo i primi anni di attività concertistica nei festival italiani più importanti Anna Cinzia ha iniziato un percorso a ritroso che poi ha profondamente segnato il suo modo di vivere la musica salentina, le ha permesso di allargare la conoscenza del repertorio e anche di affinare di gran lunga la tecnica vocale: ha incontrato cioè i cantori e le cantatrici “della porta accanto”, quelle persone che se stimolate nel modo giusto riescono a ricordare i vecchi canti, pieni di improvvisazioni, singhiozzi, spontaneità, ma soprattutto scarni e privi di arrangiamenti artefatti, quindi completamente diversi da ciò che si vede su un palco.

anna cinzia villani