Le biblioteche inaugurate, quelle recluse e quelle depredate

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“Scusa il ritardo Grillo, arrivo sempre più trafelata e questa settimana sono in ritardo su tutto! Pensa mi sono persa anche l’evento inaugurale della biblioteca comunale di Poggiomarino eppure mi ero ripromessa di non mancarlo.”

“…non sei stata la sola, anch’io non ci ho messo piede ma la sola idea che in tempi di spending review la pubblica amministrazione Poggiomarinese abbia avuto la sensibilità di coltivare e portare a termine il progetto per la realizzazione di una biblioteca, mi fa sentire sollevato… finalmente la materia prima della cultura è stata stanata dai bassifondi di via Iervolino ed ora fa bella mostra di sé ai piani alti del centro civico polivalente.”

“…una goccia nell’oceano!”

“Si… ma, comunque, mi sento restituito un filo di speranza che istituzioni di indubbio prestigio non riescono nemmeno ad intravedere.”

“…intuisco dove vuoi andare a parare stamattina! …la biblioteca dei Girolamini o quella dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli…”

“Già…”

“Grillo, ecco la prova che sei un discendente dei Borbone! Non ti crucciare, il simbolo della tradizione intellettuale che evoca la Napoli capitale della letteratura e delle scienze nell’Europa del XIX secolo, è ancora in piena attività ed ha un’agenda ricca di appuntamenti…”

“…mi preoccupo, invece, perché so che un corpo a cui è stato strappato il cuore ha poche speranze di sopravvivenza… la biblioteca, il cuore appunto, dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli non può essere sacrificata sull’altare di una generale e generalizzante politica di tagli e risparmi: circostanza che rende palese la miopia delle classi dirigenti…”

“ e riabilitata la tecnica del panem et circenses per rabbonire le plebi dell’Impero…”

“…eh?!?”

“Nulla! …pensavo ad alta voce, …mmh comunque, il paradosso mi pare sia che proprio il governo dei professori, nonostante a settembre il Ministro dell’Istruzione avesse dichiarato a Repubblica che il governo Monti sa che si esce dalla crisi mettendo al centro scuola, università e ricerca, abbia deciso di fare della cultura l’ultima delle sue preoccupazioni, in virtù della drastica venerazione della dea Economia… ”

“…pensa tu che solo pochi giorni prima di questa dichiarazione, a fine agosto, il micidiale colpo ad un’istituzione di rilevanza internazionale, del cui valore l’Unesco si è fatto garante, era già stato inferto e almeno duecentocinquantamila dei trecentomila volumi della biblioteca dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici aveva preso la via di Casoria… un tesoro di carta soffocato in scatole di cartone e recluso in un capannone… fine pena sconosciuta!”

“Andrea… un caffè e una cioccolata consistenza lava… spezie a piacere! …potresti prestarci un attimo il tuo p.c. che Grillo vuole mostrarmi una cosuccia?”

“Serviti a tempo di record: ecco caffè, cioccolata e p.c.!”

“Trovato, Lina… ecco qua un tratto dell’ennesima petizione pro Istituto… leggi pure:

l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (…) ha trasformato Napoli nella capitale mondiale della filosofia, ha fondato nell’Italia meridionale 200 scuole di alta formazione, ha assegnato in 37 anni di attività oltre tremila borse di studio a giovani studenti e ricercatori di discipline umanistiche, ha organizzato oltre 40.000 seminari con le più autorevoli personalità della cultura e della scienza mondiali, ha aperto sedi internazionali in Germania, Austria e Francia, ha raccolto una biblioteca di oltre 300.000 volumi, ha sostenuto centinaia di biblioteche locali con forniture gratuite di libri, ha pubblicato 3.400 volumi in varie lingue, ha creato un archivio audiovisivo unico al mondo di 22.000 registrazioni delle lezioni dei principali uomini di cultura e scienziati del Novecento, ha realizzato l’Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, un’opera straordinaria patrocinata dal Presidente dell’Assemblea delle Nazioni Unite, dell’Unesco e del Consiglio d’Europa (…) Chiediamo a gran voce che l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, patrimonio dell’umanità, sia sostenuto in Italia da un’iniziativa legislativa, e riceva un riconoscimento istituzionale che lo equipari alle più prestigiose istituzioni culturali del paese come l’Accademia della Crusca e l’Accademia dei Lincei (…).

“…Ti rispondo con delle considerazioni fatte dai passati politici: Con la cultura non si mangia! …dimmi tu se non ti rode! …e se manifestassimo con una generale indignazione? Che ne dici Grillo?”

“…manifestare?!?… la gente non combatte per l’assenza del pane e companatico, l’imperio della camorra, le tasse e le soprattasse, gli investimenti sterili, le morti bianche, figuriamoci se……. se è per questo una manifestazione per la chiusura di una biblioteca è fatto più unico che raro e non è che mi faccia difetto la memoria! Per dirla tutta nel suo libro, “La cultura degli italiani”, Tullio De Mauro, fratello del giornalista sequestrato e ucciso dalla mafia nel 1970, per aver ricostruito modi e mandanti dell’assassinio di Mattei, riferisce di uno sciopero tenutosi a Roma, in seguito alla chiusura della Biblioteca Nazionale… Un corteo guidato dal professor Monteverdi da via del Corso fin sotto Montecitorio (…), una cosa mai vista né prima, né dopo ma si era a metà degli anni cinquanta! …mi pare di poter dire che il recupero di questo buon esempio è la base per la ripresa di una società civile che non s’interessa più a nulla e, senza sensi di colpa, lascia marcire, tra gli altri, Benedetto Croce, Giordano Bruno, Antonio Gramsci… la sua storia, la nostra storia!”

“…e allora noi, eredi di un bagaglio culturale di cui l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici è un custode eccezionale e insostituibile,  potremmo iniziare col firmare la petizione sul sito dell’Istituto ( link: http://www.iisf.it/ ) …gettare in cantina i nostri tesori come fossero cose vecchie è un lusso che non ci possiamo permettere.”

“…sarebbe buona cosa…  ma non è sufficiente…”

“Grillo, non per affondare il coltello nella piaga, ma se devo dirla tutta, mi indigna altrettanto e fino alle ossa, l’opera di saccheggio, di razzia, di depredazione cui è stata sottoposta la biblioteca dei Girolamini…”

“…ad esser precisi la Procura napoletana la definisce un mirato programma di smembramento, mutilazione, sistematico danneggiamento e illecito sfruttamento di uno dei più preziosi patrimoni librari della città… se ti può consolare… in questi giorni i militari del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno rimediato un nuovo alloggio a una mezza dozzina di persone che sono ora ospitate nelle patrie galere a fare compagnia all’ex direttore della biblioteca Oratoria Girolamini di Napoli: Marino Massimo De Caro…”

“… figura chiave de il sacco dei Girolamini ? …il lupo posto a guardia del gregge, la volpe nel pollaio o il capro espiatorio?”

“…tra le cause dell’immanente degrado del patrimonio artistico, culturale e storico di questa nazione c’è n’è una assai poco sviscerata: la brutalità con cui la classe politica si impossessa di musei, biblioteche e di enti in genere prevaricando i più elementari criteri di trasparenza, competenza e, soprattutto, merito… l’incredibile e triste storia della candida Erendira dei nostri giorni, la biblioteca dei Girolamini, ce ne offre un esempio manualistico: ovunque approderanno le indagini dei Carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Artistico e della Procura napoletana, sono emerse vicende sufficienti a delinearne un quadro estremamente illuminante…”

“…facciamo notte?”

“…ne parliamo il prossimo fine settimana, se ti va.”

“…ok …ma mi lascerai fuori dai giochi Marquez, la sua Erendira e Macondo!”

“…promesso! (per il momento)”.

avv gerardo marotta