Incontro con l’associazione musicale culturale “Antonio Seraponte”

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E’ una giornata triste e uggiosa, il cielo plumbeo incombe sui comuni del vesuviano con i suoi rovesci e tutto quello che ne consegue. Traffico in tilt, buche che si aprono sulle strade, quella malinconia che solo sulla nostra gente può scendere con questo tempo, perché maggiormente propensa a godere delle gioie di una bella giornata di sole che rende magica la nostra terra, nonostante spesso non siamo stati in grado di preservarne la bellezza senza tempo.

E’ in una giornata come questa che incontriamo Ciro, un simpatico sommesse avanti con gli anni. Il suo sguardo è vivo come quello dei giovani, i modi sono affabili tipici di chi ha trascorso una vita all’insegna del lavoro. Lo incontriamo del tutto casualmente e come capita spesso dalle nostre parti, ci imbattiamo nella grande ricchezza immateriale della nostra terra, quella che qualcuno chiamava “l’oro di Napoli”. Ciro è intento a fotocopiare dei libri di musica, di solfeggio. “Sono per i bambini” ci dice e così veniamo a sapere dell’associazione, della tragica scomparsa di un fratello, che anziché prostralo e piegarlo alla tristezza e all’ineluttabilità della vita, diventa motore essa stessa per la vita degli altri, della comunità, diviene fucina di altre storie per altre vite.

“Il 1° gennaio del 2011, dopo una splendida serata trascorsa in famiglia all’insegna della serenità e della gioia, mio fratello Antonio, musicista di spessore nazionale ed educatore musicale per oltre 40 anni, è venuto a mancare in maniera brusca ed inaspettata. La sua mancanza ha prodotto un vuoto in tutta la Città di Somma Vesuviana, i cui cittadini, nonostante le festività in corso, hanno voluto portargli l’ultimo saluto, partecipando al lutto in massa e con il Sindaco in fascia tricolore”

Ciro ci spiega “che la vita è come un percorso che ha un inizio ed una fine, ma si sa pure che, quello che conta, è quello che si è fatto e quello che si lascia a beneficio degli altri che rimangono” ed ecco che questo pensiero si trasforma in azione. In breve fonda l’associazione culturale musicale “Antonio Seraponte”. Ma chi era Antonio Seraponte?

Antonio ha trascorso la sua vita suonando la tromba ed insegnando musica ad intere generazioni, alunne che sono diventate mamme ad hanno generato figli, entrambe sono state sue allieve. “Poichè ritengo che la musica sia il linguaggio espressivo più bello ed efficace tra quelli esistenti, – prosegue Ciro – unitamente a parenti ed amici, abbiamo costituito l’Associazione in suo nome, con lo scopo di dare continuità alla sua arte ed alla sua passione e con il proposito di donare ad altri la possibilità di avvicinarsi alla musica”

L’Associazione nasce volutamente con una connotazione “istituzionale”. “Ogni sua iniziativa è indirizzata alla collettività ed al bene comune, tanto è vero che il Sindaco ne è Presidente Onorario e tutti i Dirigenti delle Scuole di ogni ordine e grado ne sono Soci Onorari”

Un piccolo miracolo quello di Ciro. In pochi mesi di vita, l’associazione in memoria del fratello ha prodotto una serie di iniziative di beneficenza, in particolare per l’antica Chiesa Collegiata e per il Centro Don Milani, oltre a svariate forme di collaborazione con i tre Circoli Didattici operanti sul territorio.

“L’obiettivo cardine che ci siamo prefissi è quello di costituire una Banda Musicale formata da bambini, giovani ed adulti e di dedicarla alla Città di Somma Vesuviana” chiosa mostrando orgoglioso i libri di solfeggio per grandi e piccini che ha da poco ritirato in copisteria.

Ci parla del corso che di musica completamente gratuito che ha istituito anche grazie al patrocinio morale di tanti enti e realtà territoriali sommesi. In pochi giorni le iscrizioni sono arrivate ad oltre 30, con un’età dei partecipanti che va dagli otto ai sessant’anni.

Un occhio di riguardo alla difficile situazione economica delle famiglie:  gli strumenti musicali sono dati agli studenti di musica e si spera, futuri musicisti, in comodato d’uso completamente gratuito e aggiunge Ciro: “siamo alla ricerca di sponsor per l’acquisto. La musica è di tutti e per tutti, attraverso la musica è possibile esprimere tutti i sentimenti, con la musica parecchi si sono salvati perché la musica è vita, ma soprattutto, attraverso la musica, vorremmo allontanare dalla strada quante più persone possibile ed indirizzarle verso un’arte che potrebbe anche diventare professione”

E allora non possiamo che concludere con un vivissimo augurio di piena riuscita di questo encomiabile progetto. Salutiamo Ciro e ci allontaniamo dal riparo di fortuna sotto il portone della copisteria rincuorati e felici, sicuri di aver fatto un incontro “vero”, uno di quegli incontri che se facessimo più spesso, ci darebbe ancora più forza e convinzione per rimanere nella nostra amata terra e lottare come fa Ciro, per migliorarla e dare a tanti altri la speranza di andare avanti, perché no, in nome di un “esempio” come quello di un fratello scomparso.

Seraponte


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