Inaugurata la scuola “A. Fabbrocini”

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Domenica 17 febbraio con cerimonia d’inaugurazione iniziata alle 11,30, Terzigno ha denominato la scuola elementare ai uno dei suoi figli più illustri: il comm. Antonio Fabbrocini.

Terzigno ha risposto presente, c’erano tutti, presenti le forze politiche oltre la città. A far gli onori di casa, oltre al primo cittadino Domenico Auricchio, il consigliere Giuseppe  De Simone, il vice sindaco Francesco Ranieri, il dott. Giovanni Nappi, il senatore Calabrò e l’onorevole Paolo Cirino Pomicino, amico di Terzigno. Dopo le parole di rito che hanno aperto la cerimonia, espressive le parole del primo cittadino che con grande umiltà ha dichiarato che l’evento è stato voluto da uno dei suoi uomini, Giuseppe De Simone, il quale ha voluto fortemente che la nostra scuola, quella che forma gli uomini e le donne del domani sia dedicato a un figlio di Terzigno, quell’Antonio Fabbrocini che è stato una mente del passato e che ha favorito la crescita culturale e economica della cittadina vesuviana.

Il primo cittadino ha poi ricordato che con il defunto padre Pasquale è stato uno dei primissimi clienti della prima Banca Fabbrocini, quella che poi con il passare degli anni ha ceduto il posto al famoso Banco Di Napoli. Non tutti sanno che, l’istituto di credito è stato fonte anche di scene di film, girate negli anni 60/70. Presente alla cerimonia anche un ex sindaco del comune vesuviano Lucio Fabbrocini, colui che ha dato tanto alla terzigno calcistica, infatti, nel suo intervento fuori programma ha voluto dapprima ringraziare il popolo vesuviano e poi ha ricordato il Terzigno dei record, dove in quel campionato non ha mai subito una sconfitta e aveva in Angelino De Simone il suo bomber, autore di ben 40 goal.

E’ stata soprattutto una giornata di festa per Terzigno, una giornata che ha unito la Terzigno di ieri, quella che ha cominciato quella crescita ed evoluzione sia nell’ambito culturale sia nell’ambito economico, con quella di oggi, che vuole scrollarsi quell’immobilismo generale che regna nel paese e vuole con gli amministratori attuali dare un segno evidente di svolta di cambiamento in qualsiasi settore.


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