Al via al Torchio il laboratorio del maestro sommese Santonicola

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A Somma Vesuviana sta per partire un percorso formativo di alto valore che accompagnerà i sommesi interessati per almeno tre mesi. Incomincia infatti giovedì 7 febbraio presso lo Spazio Torchio di via Colonnello Aliperta il laboratorio di modellato “Arte ConCreta” tenuto dal giovane maestro sommese Angelo Santonicola. Il laboratorio si svolgerà ogni giovedì dalle 18:30 alle 20:00 per un totale di 12 incontri. “Il percorso, strutturato a seconda delle esperienze e le aspirazioni di ogni allievo – apprendiamo dal sito dell’associazione – si pone come obiettivo il dialogo con il mezzo espressivo e, attraverso la comprensione dello stesso, la realizzazione della propria idea finale, facendo perciò esperienza della inevitabile coincidenza, o quantomeno del compromesso tra ciò che si vuole esprimere, in questo caso attraverso le mani, e il mezzo che si adopera, nel caso specifico l’argilla, con i suoi limiti e le sue potenzialità”.

Insomma un’occasione per trascorrere del tempo insieme, apprendendo ma anche producendo cultura, anzi scultura perdonate il gioco di parole e, perché no, per carpire i segreti di un’arte che, come nel caso di Angelo, può divenire mestiere in una congiuntura economica così difficile e segnata dall’altissima disoccupazione giovanile.

Ogni lezione sarà costituita da una parte teorica e da una pratica. Nella prima si forniranno nozioni di anatomia, di osteologia e di miologia artistica insieme ad un’attenta analisi dei materiali modellabili. Nella seconda parte, quella pratica, avverrà la realizzazione di quanto progettato ed analizzando poco prima. La parte generale del corso sarà quella dei primi due mesi, mentre l’ultimo mese sarà dedicato alla realizzazione di un progetto personale, nel quale l’allievo verrà affiancato da Angelo, che avrà il compito di far emergere la parte creativa di ogni singolo partecipante.

La prima lezione del corso è totalmente gratuita ed è una buona occasione per conoscere lo Spazio per le arti Torchio, connotatosi nel tempo davvero come una delle poche “oasi felici” per la periferia vesuviana. Il gruppo originario nasce nel 1998, anno in cui, in occasione della Festa delle Lucerne di Somma Vesuviana, fu realizzata la rappresentazione dello spettacolo teatrale “Nce stev ‘na vecchia aret’ ‘a nu specchio”, viaggio nella memoria attraverso i “cunti” sommesi. Nel 2000 il Torchio formalizzò il proprio impegno, costituendosi ufficialmente come associazione culturale e dal mese di luglio del 2003, nell’intento di dare continuità e forza alla propria azione, l’associazione si dotò dell’ampio spazio attrezzato che a tutt’oggi possiede dove, oltre all’organizzazione di eventi teatrali, prendono vita molteplici laboratori e corsi rivolti allo studio e allo sviluppo di vari linguaggi artistici.


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