Trasporti: confronto tra commissione pari opportunità e assessore Vetrella

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Lo scorso 5 novembre 2012 la presidente della Commissione Pari Opportunità, Francesca Beneduce, aveva fatto richiesta all’amministrazione comunale di istituire un tavolo di concertazione e coordinamento di indirizzo – Istituzione ad horas – in merito al taglio dei trasporti pubblici con la conseguente difficoltà di collegamento e mobilità, da e per altri territori, in seguito alle numerose segnalazioni pervenute presso il Centro Ascolto della CPO da parte di cittadine anastasiane molto preoccupate per i notevoli disagi procurati alle proprie famiglie. Ma non avendo ricevuto alcun riscontro da parte dell’amministrazione, la Commissione non si è data per vinta ed ha deciso d’interpellare personalmente l’Assessore Regionale competente, dott. Sergio Vetrella.

“Il nostro territorio è fortemente penalizzato da questa crisi dei trasporti che mette letteralmente in ginocchio pendolari e studenti votati ormai ad un quotidiano sacrificio – afferma la Presidente Beneduce – Lei Professore conosce meglio di me la situazione e avrei piacere ricevere informazioni in merito alla suddetta problematica, che mi auguro possa assumere contorni più rosei per il prossimo futuro”. E la risposta non si è fatta attendere: “Anch’io credo che i cittadini stiano pagando un prezzo troppo alto per colpe che non ricadono su di loro. Vengo subito al dunque – dichiara il dott. Vetrella – la crisi della Circumvesuviana si è acuita nell’ultimo mese a causa di un concorso di circostanze.

Da un lato le vicende interne che vedono contrapposti l’azienda ed i sindacati nell’ambito di una indispensabile azione di recupero della produttività anche attraverso la rimodulazione degli orari di lavoro e dei turni. Dall’altro lato, il fallimento improvviso di Eavbus ha allertato le banche creditrici che, pretendendo sempre nuove garanzie, hanno temporaneamente interrotto i pagamenti a tutte le società dell’Eav, con il conseguente ritardo nella corresponsione degli stipendi, nonostante, voglio puntualizzare, i soldi per gli stipendi erano stati regolarmente trasferiti dai miei uffici. Se sul secondo problema, con una pressante azione e di concerto con la Presidenza, sono riuscito ad intervenire, tant’è che il problema stipendi è stato risolto, riguardo la prima questione ho lanciato pubblicamente il mio appello ai lavoratori affinchè cessino ogni forma di protesta impropria, arrecando danni incalcolabili alla collettività, fermo restando il loro sacrosanto diritto di sciopero se consumato nelle forme e nei modi prescritti dalle norme.

Le prospettive future sono certo rosee. E’ finalmente iniziato il lavoro del commissario ad acta, nominato dal Governo sulla scorta di una norma da me fortemente voluta. Il commissario dovrà predisporre ed attuare un piano di risanamento del Gruppo Eav e a tal fine ha a disposizione fino a 200 milioni provenienti dal fondo per lo sviluppo e la coesione. Queste risorse consentiranno, in una prima fase, di riprendere la manutenzione dei treni come programmato dal piano da me predisposto e presentato ad aprile che, fino alle precitate vicende sindacali, stava portando buoni risultati. Il piano di risanamento del commissario prevede, come passaggio fondamentale, la separazione tra la proprietà e gestione dell’infrastruttura di trasporto (rete) e la gestione del servizio. Attualmente, l’accorpamento della proprietà della rete e della gestione dei servizi in un unico soggetto (la Regione) produce distorsioni ed inefficienze che, con il piano di risanamento, saranno finalmente eliminate”.

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