La im…mobilità dei napoletani

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“Leggi qua Grillo, leggi: …lo stop dei mezzi dell’Azienda napoletana di mobilità, è stato determinato da una protesta spontanea…

“…Protesta spontanea, cioè impulsiva… che viene dall’istinto…”

“Amico mio si vuol far credere che la protesta venga dalla pancia e che sia solo paura di non poter più mettere il piatto a tavola”

“Caffè o che altro?….Secondo te invece cos’è?”

“Caffè, caffè grazie. Credo che i dipendenti si siano stufati pure dei sindacati ed è partita la protesta autogestita”

“Andrea… due caffè per favore. Quindi l’individuo-lavoratore è soggetto più frequentemente alla paura di diventare precario o disoccupato e questa emozione negativa che lo pervade, lo induce a sperimentare la self-efficacy quale capacità di protesta?”

“Prego?”

“Sì Lina, l’utilizzo dello sciopero come arma di rivendicazione sindacale, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, lascia il posto al conflitto sociale, ad una sorta di anarchia.”

“Vuoi dire che ognuno si organizza come può?”

“In un certo senso. Ma il nocciolo del problema della mobilità urbana dei napoletani è a monte. Il trasporto delle persone e delle merci nella nostra Regione non appare capace di garantire la soddisfazione di molteplici esigenze…”

“Sì Grillo, sembra più facile indovinare un terno che non l’orario di partenza di un treno locale!”

“La responsabilità della im.. mobilità urbana ricade in primo luogo sulle autorità locali e regionali”

“Grillo, ma non siamo stati i primi in Italia ad avere la ferrovia? La tratta Napoli-Portici inaugurata da Ferdinando II ? Eh sì che ne abbiamo fatti di progressi! E quindi fammi capire: se devo andare a Milano impiego all’incirca quattro ore con il treno ed ho molteplici possibilità di partenze nell’arco della giornata. Ma se da Poggiomarino voglio raggiungere Napoli non impiego meno di un’ora con il treno, e solo con quello perché altro non c’è, e per di più la mia scelta la devo obbligare nell’arco di fasce d’orario strambe”

“Già, e quello che evidentemente si vuole ignorare è che il cuore del trasporto a lungo raggio, nazionale, è la mobilità urbana. Perchè vedi, la maggior parte degli itinerari, che si tratti di trasporti merci o passeggeri, inizia e finisce nelle aree urbane. Il trasporto locale è strategicamente importantissimo perché oltre ad interconnettere, a fare da snodo per la rete nazionale ed internazionale, deve garantire un efficiente sistema di mobilità “ultimo Km”

“Ho capito. Significa in pratica che se io turista, che vengo da Milano in quattro ore (!), giungo alla Stazione Centrale a Napoli, una volta uscita nello spiazzale esterno se ho in animo per esempio di raggiungere Sorrento, ho solo due possibilità. Dopo aver consultato i tabelloni dei treni locali, o mi metto a piangere a singhiozzi seduto sulle mie valige o sfido la sorte è forse raggiungo Sorrento dopo un paio d’ore… sempre se non sbaglio treno e mi trovo al capolinea di Poggiomarino!”

“Sei stata sintetica diciamo così, ma la situazione sembra essere questa. E poi anch’io non capisco perché le informazioni rese ai turisti siano così scarse”

“Grillo scusa, ma allora, muoversi bene e velocemente in città e con mezzi pubblici adeguati significa che il mio paese può crescere ed evolversi anche economicamente e magari diminuisce anche la disoccupazione?”

“Brava, i paesi più progrediti hanno raccolto la sfida e stanno studiando, attraverso la Commissione Europea, il Piano d’Azione sulla mobilità urbana”.

“Oh, ma allora qui da noi in Campania gli Amministratori hanno una loro strategia segreta! Invece di investire, finanziare, aggiornare il parco delle vetture che hanno per la maggior parte più di vent’anni, tagliano corse e personale…”

“…e ancora più in alto, a livello nazionale, non si riesce a comprendere che, per risanare il settore, occorre accorpare ed aggregare le aziende di trasporto perché 1200 sono troppe… si favorirebbe anche il taglio sui posti dei Consigli di Amministrazione… il che, di questi tempi, e non solo in questa regione, mi pare cura appropriata… per il 2013 dovremo accontentarci della avviata fusione delle società di trasporto del gruppo EAV… che in questa ottica almeno ha il pregio di consentire l’eliminazione di tutte le duplicazioni ad ora esistenti in Sepsa, Circumvesuviana e Metro Campania Nord-Est!”

“Una cosa è certa, Napoli resta la città delle contraddizioni… anche nei trasporti… la più bella stazione d’Europa… quella di Toledo della linea 1 della metropolitana e la peggiore rete d’Italia come purtroppo è stata definita la Circumvesuviana…”

“…auguriamoci che nel 2013 sparisca la categoria degli obliteranti mai partiti!” “Andrea! Ma che ci hai messo in questo caffè? 406854_128240460666220_1234393464_n