Coppa Italia, lo Stasia passa ai rigori e approda in finale

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In un freddo ma soleggiato pomeriggio, allo stadio comunale Agostino De Cicco si Sant’Anastasia si riparte da mercoledì scorso, quando la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Stasia ed Angri era stata interrotta per via del maltempo a 15 minuti dall’inizio. Lo Stasia parte subito col piglio giusto e intorno al quarto d’ora l’arbitro, il signor Acanfora della sezione di Castellammare, fischia un fuorigioco ai padroni di casa abbastanza dubbio. Dieci minuti dopo, basso cade in aria di rigore, il contatto forse c’è, ma l’arbitro lascia proseguire. Null’altro da segnalare tranne che una punizione ai limiti dell’aria di rigore battuta da Della Femina che impensierisce il portiere biancoblu Liccardo bravissimo a sventare.

Nella ripresa, nessun cambio e neppure di tono. Al 50’, Basso tira di poco alto e cinque minuti dopo l’all. Renna getta nella mischia Di Sabato al posto di Nucci. Il nuovo entrato cambia la faccia del match: al 15’ ed al 17’ va infatti vicino al gol, con due conclusioni pericolose. Poi spazio ad altri cambi: nell’Angri entra Montella per Falcone e nello Stasia Rima per Pastore, oggi un po’ sottotono. Al 35’ circa, Basso calcia un tiro potentissimo da fuori aria, ma nulla più. Lo stesso Basso viene poi sostituito da Gioielli quasi alla fine. Sullo scadere, l’Angri reclama un calcio di rigore per un contatto in aria, ma Acanfora lascia proseguire tra le polemiche dei tifosi ospiti e per proteste, poco dopo, viene espulso Montella.

La partita finisce a reti inviolate: si va ai rigori. Dal dischetto parte Di Sabato e poi Rodio: uno segna, l’altro è parato. Lo Stasia ne siglerà 4, l’Angri solo 2: i biancoblu approdano in finale. Tra la gioia del pubblico di casa, il piccolo ma grande portiere Liccardo si guadagna i suoi applausi meritatissimi: nonostante tutto è senza dubbio lui il migliore in campo.

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