Claudia Koll tra eccessi e rigore

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Successo per l’incontro con l’attrice romana curato e promosso dall’organizzazione di “Girando Intorno al Vesuvio” che da due anni organizza il cineforum per scolaresche patrocinato del Giffoni Film Festival.

«Siete la luce del mondo e la speranza. Gesù dice che per entrare nel suo regno bisogna essere come i bambini e vi ringrazio perché mi avete illuminato la giornata». Con queste parole Claudia Koll si è rivolta ad una folta schiera di ragazzi i quali tra applausi ed urla festose hanno dato il loro caloroso benvenuto all’attrice romana, ospite nella cittadina vesuviana per l’intera giornata di venerdì 11 giugno 2013 grazie all’organizzazione di “Girando Intorno al Vesuvio” che da due anni organizza un cineforum per scolaresche patrocinato del Giffoni Film Festival. Nella prima parte della mattinata, dunque, presso il Cinema Teatro Metropolitan i bambini partecipanti al cineforum hanno ascoltato l’intensa opera di volontariato svolta a favore dell’infanzia e dei sofferenti dei paesi più poveri dell’Africa e dell’Asia.

Grazie all’ausilio di brevi contributi video, l’artista, accompagnata dal primo cittadino Carmine Esposito e padre Giacomo Verrengia del Convento di Sant’Antonio, ha raccontato la propria esperienza in questi due Paesi, della prima volta che è stata in Africa, dell’estrema povertà, di una popolazione provata dalla guerra civile e dei bambini ridotti a «tanti scheletrini, scavati dalla fame». «Dopo il primo viaggio in Africa sono ritornata a casa cambiata, ho iniziato a fare a meno delle eccedenze personali pensando che dall’altra parte del mondo non c’è nemmeno da mangiare. Così ho iniziato a pensare a chi è meno fortunato, ai poveri, ai bisognosi», ha raccontato l’attrice romana con grande semplicità, catturando l’attenzione dei ragazzi che l’hanno ascoltata con vivo interesse.

«Ho fatto un viaggio in Birmania ed i soldi che avevo con me li ho lasciati ai poveri e loro stessi mi hanno regalato una borsa e dei vestiti fatti con tessuti belli, particolari, che ho anche indossato qui in Italia. E questo l’ho visto come un segno di Dio. Dio è generoso: quando apriamo il cuore ai più deboli ed ai poveri, il Signore ci restituisce tutto in abbondanza, come una benedizione», ha poi chiosato Claudia Koll, raccontando che in questi posti si reca due volte l’anno insieme ad un team nel quale figura anche un primario chirurgo dell’ospedale di Castellammare che a proprie spese cura gli ammalati dei villaggi. L’attrice è rimasta entusiasta per le caramelle donate dai ragazzi del Cineforum: «Amo le caramelle. Ne porterò un po’ in Africa ed un po’ in Asia», ha detto. Medagliette della Madonna e immaginette della Divina Misericordia, invece, sono i doni portati dalla Koll per le scolaresche che hanno salutato l’attrice intonando l’allegra canzone cantata da Enzo Iacchetti “Senza Corazza”, motivo del Clown&Clown Festival 2012, in sintonia con il tema del sorriso che caratterizza la seconda edizione del Cineforum “Girando Intorno al Vesuvio”.

Molto più pregnante e toccante è stata la testimonianza di fede e di conversione e le forti esperienze di vita raccontate dall’artista ai fedeli presso il Santuario di Madonna dell’Arco, subito dopo la Santa Messa delle ore 18. La Koll ha parlato della sua infanzia difficile: da piccola è stata affidata alla nonna non vedente con la quale ha avuto da subito un legame speciale mentre la madre si era ammalata dopo averla messa alla luce. L’attrice si sentiva colpevole per la malattia della madre e aveva bisogno di sentirsi voluta. Più di una volta da piccola ha pregato per andare in cielo, ma, ha affermato «il Signore non mi ha chiamato e ha permesso che peccassi, per poi tornare da Lui». Da grande Claudia sentirà sempre più il bisogno di essere amata e voluta, seguendo anche strade sbagliate ma un giorno, stanca e sempre più vuota si affida a Dio e da allora non si sentirà più sola.

«Dio mi ha fatto camminare su due gambe: la verità e la carità verso i sofferenti e mi ha portato in Africa ed in Asia. Per dare concretezza a questo impegno ho dato vita a un’associazione che si chiama “Le opere del Padre”: cerchiamo di aiutare chi è in difficoltà, i bambini, le donne, i disabili che sono i più dimenticati – ha chiosato la Koll – L’incontro con i poveri mi ha cambiato il cuore e mi ha guarita dalla superficialità che è propria del peccato». Cambiare vita, dunque, è possibile e Claudia Koll, sfruttando anche la sua immagine, si fa portatrice di questo messaggio di amore e conclude così la sua testimonianza: «La mia esperienza deve essere di esempio, il Signore può perdonare e risanare». All’evento del tardo pomeriggio,oltre ai fedeli ed ai curiosi, erano presenti le suore domenicane che hanno ospitato l’attrice durante la giornata, il Generale Guido Landriani, comandante Militare regionale della Campania, il Priore della piccola basilica vaticana, padre Rosario Carlo Licciardello che ha consegnato all’artista l’effige della Vergine dell’Arco ed il sindaco Esposito con l’amministrazione comunale che le ha donato un manufatto in rame con la riproduzione delle chiavi della città. «Con Claudia Koll – ha affermato il primo cittadino anastasiano – abbiamo vissuto momenti toccanti e ci lascia un messaggio d’amore attraverso il quale ci invita a volerci bene di più ed a riflettere sul senso della vita, sui nostri comportamenti, sui valori delle nostre scelte».

«La comunità è stata molto generosa ed accogliente nei confronti di quest’attrice che ha saputo toccare con semplicità il cuore dei ragazzi del Cineforum e quello degli adulti. Claudia Koll è stata per tutti un grande esempio di umiltà e speranza», hanno infine commentato Candida e Marinella Gifuni di “Girando Intorno al Vesuvio”.

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