Questione meridionale… Allons en italie?

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Conversazione a margine della manifestazione promossa dall’associazione culturale La Sveglia che ha proposto la proiezione del video documentario “La Terra dei Borbone”:

“…e quindi…la palla al piede di questa Italia che non cresce, quel Mezzogiorno che frena ha conosciuto tempi migliori…”

“ intendi i tempi in cui quelli che da sotto la Mole si inoltravano nella penisola dicevano allons en Italie?”

“Già… e lo dicevano appunto in francese… chi di loro si fosse spinto fino a Napoli, la terza capitale d’Europa, sarebbe rimasto stupito dallo splendore e dalla qualità della vita… altro che Parigi o la Londra di Oliver Twist nella quale uscire indenni da una passeggiata in alcuni quartieri poteva essere una saltuaria eventualità…”

“Andrea… portaci due caffè che Grillo sta in vena e non me lo voglio perdere per strada! …in un articolo di Chiara Palmerini apparso su Panorama si dava conto della circostanza che a Napoli il prefetto di polizia Gennaro Piscopo fin dal 1832 aveva imposto una raccolta differenziata dei rifiuti…”

“…un piccolo particolare, una bazzecola… lo stato di salute del Regno era testimoniato da una situazione inimmaginabile ed inarrivabile per noi meridionali di oggi che si può condensare in tre parole… la piena occupazione: nove milioni di abitanti e poco meno di sette milioni di occupati!”

“…quindi la via crucis verso una nuova esistenza, la via dell’emigrazione verso le Americhe era una strada che dal Regno delle Due Sicilie nessuno aveva mai percorso…”

“ e ci si dovette cominciare a pensare dopo quelle che sono passate alla storia come le leggi truffa… poco più di un lustro dopo l’Unità…

“… è all’alba dell’unità d’Italia quindi che si comincia a parlare della Questione Meridionale…”

“Già… di un sud povero e depresso v’erano poche tracce… nel solo 1860 il Regno aveva infilato svariati primati: la più bassa percentuale di mortalità infantile della penisola, la più alta percentuale di medici per abitante…Napoli era la prima città della penisola per numero di teatri e conservatori, per pubblicazioni di riviste e giornali, per numero di tipografie… Castellammare ospitava la più grande industria navale e il Regno possedeva la seconda flotta militare al mondo…”

“Il caffè l’ha offerto l’assessore!”

La voce fuori campo ci desta…la piazzetta è deserta e Andrea stasera ha premura di… serrare. Torniamo coi piedi per terra… ed è una dura realtà.

Ci incamminiamo verso casa.

“Grillo, ma ti senti più un discendente dei Savoia o dei Borbone?”

“…In che senso?”

“E’ tardi ed è pure umido…,ne riparliamo un’altra volta”

“A presto”

“Stammi bene”

Reggia_di_Caserta