Piano urbanistico, il Sindaco: “Denuncerò la Regione”.

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Questa mattina, gli architetti dello studio Benevolo, hanno delucidato la platea sullo stato di cose che riguarda il Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.) e quello che comporterà dal punto di vista tecnico-amministrativo. Il nuovo P.U.C. fu annunciato mesi fa dal sindaco Carmine Esposito agli architetti, ai consiglieri comunali ed ai cittadini assieme ai P.I.P. (Piani d’Insediamento Produttivi).

Si tratta di due scelte partecipate fortemente volute da Esposito per permettere anche ai cittadini ed ai professionisti del settore di dire la loro. Una scelta importane e condivisa per rendere i cittadini determinanti. Il cambiamento dipende però dalla Regione Campania che dovrebbe approvare il Piano Paesaggistico, modificando di fatto la legge sulla “zona rossa” e liberando i comuni interssati dai vincoli cui sono sottoposti. Carmine Esposito ha annunciato che Lunedì depositerà una diffida/denuncia contro la Regione Campania, per non aver approvato il Piano Strategico Operativo (PSO) nei sei mesi previsti dalla legge regionale 21 del 2003. “I nostri territori sono condannati a morte – ribadisce il sindaco – ed il Presidente Caldorò dovrà agire”.

Ce l’ha soprattutto con la vecchia giunta Bassolino, il primo cittadino, che oltre allo stop dei condoni, gli rimprovera il fatto di aver  privato i cittadini di opere pubbliche, vie di fuga e benefici previsti dalla legge 21, la bestia nera del suo progetto politico che combatte ormai da anni. Oltre ad Esposito e gli architetti Guida, Benevolo e Formato, erano presenti, l’Assessore all’Urbanistica, l’arch. Giancarlo Graziani ed il  Dirigente all’Urbanistica, dott. Luigi Terracciano.

“Stiamo costruendo questo P.U.C. insieme – afferma Graziani – anche perché molti di noi son “cresciuti” con le idee innovative del prof. Benevolo ed il progetto si propone di centrare la sua attenzione sulla salvaguardia, sulla valorizzazione e sul miglioramento del territorio, tenendo presente vocazioni ed elementi di qualificazione, come, nel caso illustrato oggi, quelli del Centro Storico”.


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