“Non andiamo a votare”. Il sindaco chiude la porta ai partiti

0

Non usa mezzi termini, il sindaco Carmine Esposito, quando delinea, nel convegno che ha tenuto ieri sera a Madonna dell’Arco, la sua visione sulla situazione politica nazionale. Come aveva già avuto modo di dire, il primo cittadino ha ribadito la sua posizione sul governo Monti, che rappresenta il fallimento della politica italiana e dei partiti.

 Diffida da Grillo, perché non è un esperto di politica, da Bersani, perché di nuovo in lui c’è poco o nulla, dal resto dei politicanti, perché, come dice, in questi mesi si sono comportati tutti allo stesso modo: condividere, chi più chi meno, i provvedimenti adottati dal governo Monti. Per Esposito, l’unica eccezione la fa Renzi o meglio, la faceva; ma non è stato capito dall’elettorato di centrosinistra e poteva essere un punto di svolta nella politica italiana, sfruttando la sua praticità e la sua trasparenza. “Stando cosi le cose – continua il sindaco – noi non andremo a votare”.

Con l’aiuto di diapositive ha poi tracciato la linea del suo governo e dei provvedimenti e le opere già fatte ed in corso d’opera. Dai tagli agli sprechi, alla viabilità, dalla raccolta differenziata allo storico problema della legge 21. Nel mezzo, qualche battuta sull’isola ecologica, che vede interrompersi i lavori dopo lo stop imposto dl Consiglio di Stato. E prima del suo intervento, i consiglieri comunali Giustina Maione, Lucia Barra, Felice Manfellotto e Mario Gifuni, si sono alternati in una serie di battute che hanno lasciato intendere la piena adesione al suo progetto, ed il loro costante appoggio.

Alla fine il sindaco si propone di portare a compimento, le priorità del suo programma politico e confida nella pazienza e nella condivisione d’intenti dei suoi concittadini. Una serata per fare chiarezza, e come ribadiva il manifesto della serata, per lanciare il paese verso il futuro.


SHARE