Intervista di fine anno al sindaco Leo Annunziata

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E’ domenica mattina, la mattina dell’antivigilia di capodanno per di più, quando Leo apre la porta di casa sua. Ha l’aria un po’ stanca di chi non è riuscito a staccare la spina neanche in questi giorni di festa, ma è sempre lui. Un trentottenne dall’aspetto giovanile, sereno e sicuro di sé. Capelli in ordine, occhi sottili, maglione e camicia su un pantalone scuro. Il sindaco di Poggiomarino prende un portacenere e si accende una sigaretta, con i movimenti automatici di chi compie quel gesto più volte al giorno. Sorride educatamente mentre invita l’ospite ad accomodarsi di fronte a lui sul divano del soggiorno.
Capodanno, tempo di bilanci. Ci racconti gioie e dolori dell’anno che sta per lasciarci.
«Ci sono state tante cose positive. Abbiamo completato ed inaugurato opere predisposte dalle passate amministrazioni. Abbiamo compiuto ristrutturazioni importanti, come quella della villetta di via Roma o del plesso scolastico Tortorelle. Nonostante le ristrettezze economiche, a causa delle quali alcuni comuni tagliano servizi come la mensa scolastica, noi li abbiamo potenziati puntando su servizi importanti come la Casa dell’acqua e il Wi-fi gratuito. Abbiamo combattuto l’inciviltà del parcheggio selvaggio sui marciapiedi, riqualificato zone di territorio, e stiamo per restituire alla cittadinanza un luogo di cultura essenziale come la Biblioteca. Inoltre, ci è stato riconosciuto un premio d’importanza nazionale sulla trasparenza della nostra azione amministrativa. I dolori nascono sopratutto dall’ormai cronica mancanza di liquidità che affligge l’ente Comune, e poi certo, dalla consapevolezza che c’è ancora molto da fare, penso sopratutto alle zone periferiche come il Fornillo».
Le periferie ed il Fornillo in particolare, appunto, sono state al centro della vostra campagna elettorale, eppure alcuni si sentono illusi ed abbandonati. Cosa può dire a chi abita queste zone?
«Che possono stare tranquilli, che presto ci sarà una completa riqualificazione dell’area Fornillo. Rivedremo l’illuminazione e il manto stradale. Inoltre, abbiamo già contattato la Gori per risolvere il problema della bassa pressione dell’acqua che affligge la zona».
Rimanendo in zona, a che punto siamo con le vasche Pianillo e Fornillo?
«Il mese scorso, proprio qui a Poggiomarino, il commissario Cioffi ha elencato i lavori già completati e quelli da completare, ma sopratutto ha annunciato che siamo prossimi al completamento di tutti quei lavori propedeutici alla totale e completa eliminazione dell’afflusso nelle vasche, che ne consentiranno il successivo svuotamento e la bonifica finale. Già dai primi giorni del nuovo anno noi saremo col fiato sul collo della Commissione Regionale Bonifiche, per assicurarci che tutto questo avvenga nel rispetto dei termini stabiliti, o comunque il più presto possibile».
Prima accennava al bilancio. Qual è al momento lo stato di salute delle casse comunali? C’è o c’è mai stato il rischio di sforamento del patto di stabilità?
«Purtroppo ci troviamo ad amministrare in un momento veramente drammatico per la finanza pubblica, le casse sono vuote e per di più ci siamo trovati a dover fare gli esattori per conto dello Stato. Però non siamo stati con le mani in mano: abbiamo messo a regime la riscossione degli oneri di urbanizzazione, grazie ai quali sono stati già raccolti circa 500.000 euro, segno che a Poggiomarino l’edilizia è ancora viva. Presto, inoltre, potremo contare sul denaro che spetta ai comuni dal gettito dell’IMU. Per quanto riguarda lo sforamento del patto di stabilità, sebbene ci sia stato qualche immotivato allarmismo, tengo a rassicurare tutti che non siamo in pericolo e siamo stati confortati in tal senso dai nostri tecnici».
E’ notizia di questi giorni che almeno una parte di Poggiomarino sarà inclusa nella nuova “zona rossa”. Di che zone stiamo parlando, e che conseguenze è lecito aspettarsi?
«Innanzitutto bisogna precisare che il procedimento è ancora in itinere e niente è già stato deciso. L’amministrazione, che si è già confrontata con l’assessore regionale della Protezione Civile e con i Comuni che rientrano nella nuova perimetrazione, è attenta allo sviluppo della questione e vigilerà. In ogni caso, anche se si arrivasse all’approvazione della nuova zona rossa così come oggi è stata disegnata dalla Protezione Civile, sarebbe interessata dal provvedimento solo una minima porzione di territorio, e mi riferisco a zone confinanti con Terzigno e San Giuseppe Vesuviano. Anche in questo caso, devo dire, sono stati creati degli inutili allarmismi, perché è estremamente improbabile un blocco delle licenze edilizie, mentre è più ragionevole temere soltanto qualche vincolo urbanistico in più».
Un altro argomento piuttosto controverso è la delocalizzazione dei ripetitori di telefonia mobile.
«Per rassicurare la popolazione bisogna dire innanzitutto che, come ha ricordato il dottore Palmieri durante un recente convegno, non ci sono prove certe che colleghino la presenza dei ripetitori alla formazione delle neoplasie. Basti pensare che la zona in cui io stesso vivo (via Matteotti, ndr) è stata per anni ostaggio di diversi ripetitori, eppure non vi si è riscontrata una particolare incidenza di tumori. Inoltre, da studi in nostro possesso, i valori dei campi elettromagnetici sul territorio vanno da 0,6 a 1,1 V/m, sul limite di 6 V/m fissato dalla legge. Per cui sottolineiamo l’importanza delle centraline di monitoraggio dei campi elettromagnetici installate dalla Vodafone, grazie alle quali saremo in grado di tenere costantemente il territorio sotto controllo».
Il parco giochi di piazza Mazzini versa da mesi ormai in condizioni disastrose.  Si interverrà in quell’aerea?
«Le giostrine, irrimediabilmente vandalizzate ormai un anno fa, saranno presto rimosse. Quell’area diventerà un parcheggio a pagamento, regolamentato da strisce blu e parcometri elettronici».
E le giostrine, saranno collocate altrove? Possibile che i nostri bambini siano costretti ad “emigrare” nei parchi giochi dei paesi limitrofi?
«Sebbene sia fondamentale avere uno spazio dove far giocare i nostri bambini, è giusto ammettere che difficilmente riusciremo ad avere un altro parco giochi in tempi brevi. Però posso assicurare che saranno installate altre giostrine, in modo da creare delle mini aree di gioco. Un po’ come quelle presenti all’angolo tra via Roma e via IV novembre, o nell’area con verde attrezzato di via nuova san Marzano, che abbiamo appena potenziato aggiungendo scivolo e altalena. Questo potrà avvenire sopratutto nell’ambito della riqualificazione completa di via Iervolino».
A proposito della riqualificazione di via Iervolino, quando partiranno i lavori già previsti per il primo tratto, da via De Martiri a via D. Alighieri?
«Manca pochissimo, partiranno subito dopo l’Epifania, il giorno 8, insieme a quelli su via Nuova San Marzano».
Piano Urbanistico Comunale. A che punto siamo e quando potrà entrare in vigore?
«Com’è noto, è stata stipulata una convenzione con il Dipartimento di progettazione urbana e di urbanistica della facoltà di Architettura della Federico II di Napoli, che prevede il supporto e l’affiancamento tecnico-scientifico al settore urbanistica e assetto del territorio del Comune per la realizzazione del PUC. Fermo restando che cercheremo di coinvolgere i cittadini nelle scelte strategiche, ci preoccuperemo allo stesso tempo di garantire tempi rapidi all’iter di approvazione dello strumento. Ovviamente non è qualcosa che possa avvenire in tempi brevissimi, e non è facile neanche fare previsioni, ma volendo azzardare possiamo dire che possiamo aspettarci risultati concreti entro un anno».
Differenziata al 50%: manca circa un mese alla scadenza dell’ultimatum della Prefettura. Ce la faremo?
«Stiamo lavorando alacremente per il raggiungimento dell’obbiettivo. Abbiamo già ricevuto i complimenti del prefetto, che ci ha riconosciuto l’impegno profuso, e ci avviciniamo sempre di più alla percentuale richiesta dalla legge. Ma ciò che più conta è che i cittadini di Poggiomarino si stanno rendendo conto che la raccolta differenziata è una questione di civiltà, e si stanno educando in tal senso. Dall’epifania, comunque, partiranno nuove iniziative volte a sensibilizzare la cittadinanza ed incrementare la raccolta, e ci sarà un’ulteriore stretta sui trasgressori incalliti, che saranno pesantemente sanzionati».
In tempi di crisi, si è parlato di ridurre lo stipendio degli amministratori. A proposito, quanto guadagna il sindaco Leo Annunziata?
«Sono felice di questa domanda, perché negli ultimi tempi è stata fatta molta demagogia sull’argomento e mi sono state attribuite cifre fuori dal mondo. Giusto per fare chiarezza, quest’anno c’è stata una riduzione del 10% ai compensi degli amministratori rispetto al 2011, mentre comuni come Terzigno li hanno addirittura aumentati. Per cui il sindaco di Poggiomarino guadagna oggi 1800 euro netti al mese, cifra che ritengo essere una congrua remunerazione per il lavoro svolto».
Scavi di Longola: potevano essere una risorsa per il nostro paese. 12 anni dopo, è tutto fermo.
«Stiamo lavorando perché le cose cambino. Crediamo molto negli scavi di Longola come volano per l’economia e la crescita culturale del paese, e per questo abbiamo partecipato al bando regionale per la valorizzazione del patrimonio archeologico della Campania. Certo non siamo gli unici partecipanti al bando, e non è affatto certo che riceveremo i finanziamenti, ma siamo presenti e ci giochiamo le nostre carte. Qualora il finanziamento andasse a buon fine, la nostra prima preoccupazione sarà quella di riportare indietro gli importanti reperti che ci appartengono, penso ad esempio alle canoe, e garantirgli una degna sistemazione».
L’esperienza delle primarie del Partito Democratico l’ha vista impegnata in prima fila. Com’è andata?
«Credo fortemente nelle primarie come strumento di scelta e di rinnovamento, e lo dico da tempi non sospetti. Basti pensare che è dal 2007, quando ci fu la consultazione dalla quale uscì il mio nome come candidato a sindaco del Pd, che i cittadini di Poggiomarino rispondono positivamente alle primarie. Non è stato diverso quest’anno. Non è un segreto che io abbia appoggiato Renzi, e che questi sia uscito sconfitto dallo scontro con Bersani. Ma quel che davvero importa è che, pur nella dialettica interna inevitabile in un grande partito, ora il Pd sia unito nella propria linea politica e nel sostegno al proprio candidato. La buona risposta alle primarie di ieri sera (sabato, ndr) conferma ancora una volta quanto gli elettori si siano stancati del cosiddetto “porcellum”, e abbiano visto nelle primarie l’unico mezzo attualmente in grado di scegliere da chi farsi rappresentare, nonché dare una possibilità a chi altrimenti non avrebbe avuto alcuna chance di sedere in parlamento».
Da mesi ormai si parla del Forum dei Giovani, ma il 2012 va via lasciando quest’importante strumento ancora fermo al palo.
«E ce ne rammarichiamo molto, perché si tratta di uno strumento fondamentale per le attività giovanili. E’ un peccato che si sia perso tanto tempo, e con esso la possibilità di partecipare a diversi bandi che avrebbero potuto portare risorse economiche utili per attività ed iniziative destinate ai giovani di questa città. Come amministrazione ci attiveremo e saremo a fianco dei giovani per dar loro ogni tipo di supporto e far sì che il Forum parta al più presto».
Quali sono le promesse che può fare alla cittadinanza per il 2013?
«Continueremo sulla strada che già stiamo percorrendo, lavorando per realizzare le promesse contenute nel nostro programma elettorale. Siamo già a buon punto, e procederemo senza sosta. Oltre ai lavori in zona Fornillo, di cui abbiamo già parlato, durante il prossimo anno ci impegneremo per dare alla cittadinanza un centro sociale per gli anziani, che è stato già cantierizzato in via San Francesco, e bandiremo le isole ecologiche. Procederemo con le riqualificazioni di via Iervolino e via Nuova San Marzano, e concentreremo i nostri sforzi nell’ampliamento del cimitero e nella costruzione dei nuovi loculi, il cui appalto è già stato affidato. Inoltre, restituiremo alla comunità dei credenti, ristrutturata, la Cappella della Madonna del Monte Carmelo, e speriamo di iniziare la costruzione della nuova scuola media di via Giugliano».
Il suo augurio per Poggiomarino alla vigilia del nuovo anno.
«Invito tutti a guardare avanti con ottimismo, con la speranza concreta d’aver superato l’anno più difficile. Auguriamoci anche che vengano destinati nuovamente trasferimenti importanti a Poggiomarino, con i quali realizzare le opere che servono a questa comunità».


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