Addobbi ecologici, il Natale al tempo della crisi

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Per questo Natale non si accenderanno le luminarie a Poggiomarino. Il Comune lamenta la totale mancanza di risorse economiche da destinare agli addobbi natalizi percui, a parte isolate iniziative private e l’ormai consueta illuminazione autofinanziata dai commercianti di viale dei Martiri, i Poggiomarinesi dovranno rinunciare ad un pò d’atmosfera e fare a meno delle luci di Natale.
Ma se Atene piange Sparta di certo non ride, visto che la situazione è pressochè la stessa nei comuni limitrofi e – con qualche eccezione – un pò in tutto il vesuviano.
Tuttavia, anzichè perdersi d’animo per la mancanza di fondi, un gruppo di volenterosi cittadini ha fatto ricorso alla creatività ed alla buona volontà, e si è rimboccato le maniche per cercare di vestire la città a festa.
Si è addobbato così l’albero di natale in piazza De Marinis e sono state create, con la lavorazione di tante bottiglie di plastica, delle decorazioni ecologiche che abbelliscono alcune zone del paese, tra le quali la piazza del S.S. Rosario del Flocco, la villetta di via Nuova San Marzano e la rotonda di Pizzo Lampione. Altri punti della città saranno decorati nei prossimi giorni, e si sta studiando la possibilità di organizzare un mercatino artigianale per arricchire un’agenda di appuntamenti natalizi quantomai povera di iniziative.
Tra i promotori dell’iniziativa Maria Cristina Cangianiello, l’architetto Pina Di Martino e Maria Stefania Franco, la titolare di “Giochi di Terra“.
Molti altri hanno contribuito alla realizzazione del progetto, e sarebbe difficile elencarli tutti. Tra loro l’assessore Antonio Boccia, i ragazzi della Parrocchia del Flocco, ed il consigliere Eugenia D’Ambrosio, che precisa: “Oltre ad essere coinvolte persone vicine all’amministrazione, che ogni volta si spendono con piacere, questa volta abbiamo potuto contare sulla partecipazione attiva di molte persone che semplicemente scrivono sul nostro gruppo facebook, PoggiOlinda, e su tanti altri cittadini che si sono riconosciuti nell’idea ed hanno voluto partecipare materialmente e fattivamente”.