Le serate che contano

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Due sere, poche ore, ma tanti frutti. La sala consiliare del comune è diventato teatro di discussioni, premi, sorrisi e tanta cultura. Ieri sera, la serata di premiazione ha raggiunto livelli tematici di altissimo spessore grazie alle testimonianze di un saggio del cinema d’autore, il regista Giuliano Montaldo e da un veterano della carta stampata e del giornalismo, Ermanno Corsi.

Tanti giovani in platea, piccoli alunni e non, hanno vissuto un’ esperienza diversa, e aggiungerei necessaria. Premiati, dalla giuria d’esperti e da quella popolare, due corti ax aequo, Un Venerdì d’eternità, che documentava la processione del Venerdì Santo Sommese e In Itinere, il viaggio di una ragazza tuffatasi nel Settembre di Madonna dell’Arco.

Poi, due corti fuori programma, ma probabilmente quelli che hanno reso la serata indimenticabile: uno, che risale al 1968, realizzato dal dott. Vincenzo Spadaro tutto incentrato sul Lunedì in Albis, e su una tradizione, quella dei battenti, che non è mai svanita; l’altro, riguardante le Opere di Misericordia del Caravaggio, in un interessantissima autointervista, in cui l’artista si rivolgeva al “collega” napoletano Battistello.

E Caravaggio ti chiama l’arte: così il pittore anastasiano Domenico Rea è intervenuto donando sia a Montaldo che a Corsi, due suoi recenti lavori, quei “Frammenti” che rappresentano l’ultima tappa del suo itinerario artistico. Il sindaco Carmine Esposito e l’organizzatore dell’evento, Carmine Giordano, si sono detti entusiasti, e già pensano alla prossima edizione della rassegna. Ad Maiora!   


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