La CPO nella giornata contro la violenza, incassa l’ennesima burla dell’Amministrazione

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Un fiore mai deposto: una sorprendente burla nei confronti delle “donne” da chi dovrebbe solo tutelarle. In una giornata simbolo contro la violenza sulle donne, la Commissione Pari Opportunità (CPO) è stata oltraggiata prima come Istituzione e poi in quanto  donne.

“Per cortesia, noi donne non abbiamo bisogno di proclami fasulli”. Lo dichiara la presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Sant’Anastasia, Francesca Beneduce, nonché componente CPO Regione Campania. All’indomani della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, che ha visto la CPO di Sant’Anastasia partecipare domenica 25 novembre a Napoli alla manifestazione “Diciamo NO alla Violenza contro le donne” – promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità, dalla Consigliera di Parità della Provincia di Napoli e dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, emerge la scarsa considerazione perla CPO da parte dell’Amministrazione anastasiana. Perde cosi di valore l’antico detto: “la donna non si tocca neanche con un fiore”.

Lo sdegno della Commissione tutta ha avuto origine a seguito di un Comunicato stampa emesso da Palazzo Siano, il quale annunciava che: “il Sindaco, Carmine Esposito, dedicherà un fiore a tutte le donne di Sant’Anastasia, deponendolo domani mattina nel monumento ‘Giardino delle Rose Donne d’Italia 150 anni’, sito in piazza Siano, il primo in Italia ad essere realizzato ed inaugurato nel 2011 ideato e realizzato dalla CPO con fondi privati”. A seguito della nota stampa,la Presidente e le Componenti della Commissione sono state invitate a presenziare sortendo l’ennesima “sberla virtuale”, a simbolo di come la Commissione e le donne sono considerate dall’Ente, per il quale producono e operano iniziative concrete. A ragione del fiore mancato e della non curanza del Primo Cittadino, che snobbando le donne della sua CPO ha preso parte ad una manifestazione culturale svoltasi domenica nell’aula consiliare,la Presidente Beneduce afferma: “Emanare comunicati stampa solo per apparire che senso può mai avere. Io e le componenti della Commissione siamo state invitate a presenziare a questa fantomatica cerimonia, ed anche se ciò è avvenuto all’ultimo momento, ciascuna di noi  ha anteposto tutto  all’impegno istituzionale, che portiamo avanti essendo espressione del consiglio comunale oggi in attività in questo Comune. Quanto annunciato dalla nota stampa, si è mostrato solo un proclama del Sindaco, nessun fiore è stato piantato e – aggiunge la presidente – anzi in questa giornata contro la violenza sulle donne, per l’ennesima voltala Commissione ha subito la violenza Istituzionale prima e Personale poi, della più becera delle strumentalizzazioni ed il tutto solo per apparire”.

A questo sfogo-denuncia della presidente della CPO si associa quello di alcune cittadine che hanno fatto pervenire alla Beneduce una lettera, in seguito al suddetto comunicato, in cui il passaggio saliente è il seguente: “Come si può, ad esempio, non avere un sussulto di fronte alle dichiarazioni del sindaco pro-tempore che in un comunicato stampa fa sapere che contro qualsiasi tipo di violenza dedicherà un fiore alle donne? Che sarà  posto nel nostro giardino delle rose, segno di solidarietà da parte di tutta l’amministrazione, ma anche un richiamo ai valori che dobbiamo testimoniare per sconfiggere la violenza e vivere per essere sempre più comunità attenta e partecipe. In ogni caso dovranno essere i fatti e le azioni concrete che arricchiranno il giardino delle rose e non soltanto i proclami di belle intenzioni recuperate al volo quando le esigenze medianiche lo richiedono”.

“Ci auguriamo – dichiara l’ufficio di Presidenza della CPO – che questa amministrazione pur di apparire e pubblicizzarsi, anche se in negativo, non abbia bisogno di questi subdoli e poco onorevoli mezzucci”. L’indignazione della Commissione è palpabile: “mai in questi anni d’impegno è stato così difficile lavorare come con questa amministrazione – conclude l’altra storica componente, Ermelinda Crocamo, al suo secondo mandato – che dimostra poco rispetto per le donne quanto per il loro lavoro”.

Ufficio Stampa:
Giovanna Terracciano
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