Cavani abbatte il Dnipro. Qualificazione più vicina

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E meno male che alla vigilia Mazzarri aveva dichiarato che il suo Napoli non era Cavani dipendente! Quattro reti alla sua prima in Europa da titolare, tanto per far capire che se non è dipendenza, è qualcosa di strettamente connesso. Non è un caso che tra i pochi titolari che Mazzarri ha deciso di utilizzare nella delicata sfida con gli ucraini, ci sia proprio il Matador.

Volendo essere pignoli, alla stregua di quanto (non) fatto vedere questa sera in campo dagli uomini di Ramos, e di quanto avvenuto nell’altra gara del raggruppamento (l’Aik strapazzato al San Paolo nientemeno che da Vargas vittorioso sul Psv), è lecito chiedersi cosa sarebbe successo se nelle due precedenti infauste trasferte, Mazzarri avesse impiegato almeno un paio di titolarissimi dal primo minuto. Buon per lui che la qualificazione, dopo questa vittoria si avvicina e anche di parecchio.

Ovviamente, per non farsi mancare nulla, il Napoli si complica la vita, rischiando addirittura di perdere una partita dominata fin dalle prime battute, quando Cavani, smarcato da una splendida verticalizzazione di Dzemaili, trafigge in uscita il portiere ospite. Gli azzurri controllano senza difficoltà, sfiorando il raddoppio in due circostanze con Dossena, che spedisce incredibilmente fuori due ghiotte occasioni, una di testa, l’altra di piede. La beffa non si fa attendere. Corre il 33’, quando sugli sviluppi di un corner, Fedetskiy trova un insperato pari.

Tornano i recenti incubi. Il Napoli piomba nella paura di fallire ancora l’appuntamento con la vittoria. La prima frazione si chiude in parità. La ripresa inizia com’era finito il primo tempo: padroni di casa in predominio territoriale ed ospiti casualmente in gol. La frittata stavolta la commette prima Vargas, che perde ingenuamente palla a centrocampo avviando il contropiede ucraino, e poi Rosati, impreparato sul non irresistibile destro di Zozulya.

Mazzarri corre ai ripari, tra i fischi impietosi del San Paolo escono Vargas e Donadel, entrano Insigne ed Hamsik. Entrerà anche Pandev, per Aronica. Un gran destro di Mesto si perde a lato. Con quasi tutti i big in campo, comincia la riscossa del Napoli. Cavani pennella una punizione perfetta riportando a galla i suoi. La squadra crede nella vittoria, e con lei tutto il San Paolo. Gli ucraini non sono uno spauracchio, solo lo sconsiderato turnover dell’andata li aveva resi temibili.

Il Napoli cinge d’assedio l’area avversaria e trova il meritato trionfo proprio negli ultimissimi minuti. Cavani corona la sua serata di grazia con altre due gemme che oltre a far aumentare vertiginosamente le chance di qualificazione, regalano un pizzico di serenità in un momento in cui la squadra sembrava in difficoltà. Domenica a Marassi altra sfida verità…