Aumenti Gori, l’amministrazione: “Scelta che penalizza i cittadini”

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Su 72 comuni coinvolti nell’assemblea dei Comuni dell’Ato 3 Sarnese-Vesuviano, soltanto 8 amministrazioni – tra cui quella di Poggiomarino – hanno votato contro l’approvazione del conto consuntivo 2011 e del bilancio di previsione 2012 della Gori che prevede, di fatto, l’aumento delle tariffe per ripianare i debiti della società che gestisce il servizio idrico.
L’amministrazione comunale, rappresentata al consesso dal presidente del consiglio comunale Antonio Saporito, ha voluto così ribadire il proprio dissenso rispetto all’aumento delle tariffe per i prossimi dieci anni, contenuto nel bilancio di previsione, deciso per ripianare la situazione debitoria della Gori.
Si è trattato di una scelta ponderata e ampiamente argomentata da Antonio Saporito, che in assemblea ha espresso le ragioni del suo voto contrario. Spiega Saporito: “Abbiamo riscontrato un problema di metodo, ma anche molta approssimazione e tante inadempienze nei due bilanci. C’è la questione poco chiara dei residui attivi e passivi (evidenziata anche dai revisori dei conti), manca dal 2002 un inventario dei beni mobili e immobili della Gori e riteniamo un errore aver convocato l’assemblea in tempi così stretti, considerata l’importanza degli argomenti”.
Quanto agli aumenti delle tariffe, Saporito aggiunge: “Solo nel consuntivo 2011 ci sono perdite per sette milioni di euro. In totale ci sono 37 milioni di perdite che dovranno essere ripianate con l’aumento delle tariffe. Il Comune di Poggiomarino ha voluto opporsi a questa scelta, che penalizza i cittadini e soprattutto quelli residenti nei Comuni più piccoli. Il nostro voto vuole essere anche una forma di rispetto per l’esito del quesito referendario sull’acqua pubblica”


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