Cavani all’ultimo respiro. Azzurri ai sedicesimi con un turno d’anticipo

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Missione compiuta. Una semplice formalità, si pensava alla vigilia, invece, le due batoste rimediate in Olanda ed Ucraina avevano fatto suonare un campanello d’allarme, messo per fortuna a tacere con due affermazioni che hanno consentito agli uomini di Mazzarri di staccare con un turno d’anticipo il biglietto per i sedicesimi di Europa League.

Un passaggio meno agevole del previsto, nonostante le altre pretendenti avessero ampiamente confermato tutti i loro limiti, ma condotto in porto grazie ad un turnover leggermente più ragionato rispetto a quello esasperato (ed esasperante…) delle prime gare. A Stoccolma, dei titolarissimi scendono in campo Gamberini, Behrami e soprattutto Cavani, entreranno poi Inler, Zuniga ed Hamsik.

La partita non è bella, il Napoli giochicchia, senza mai provare a forzare con convinzione. Il vantaggio arriva quasi casualmente al 20’ quando Cavani fugge sulla sinistra, arriva sul fondo e mette al centro una palla sporcata dalla respinta del portiere, che però diventa una boccone prelibato per l’accorrente Dzemaili, bravo a non lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione.

La partita sembra mettersi sui binari giusti, ma il Napoli di questi tempi ama complicarsi la vita. Sono passati appena cinque minuti dal vantaggio, quando Aronica lascia via libera a Bangura che però calcia a lato. Ancora dieci giri di lancette e l’Aik trova il pari grazie ad una deviazione aerea di Danielsson sulla quale Rosati appare sorpreso. Il primo tempo non offre altre emozioni.

La ripresa è ancora peggio. Accade poco fino al 67’, quando un tiro cross di Cavani viene respinto in maniera difettosa da Turina, raccoglie Dzemaili che subito appoggia per Vargas, la cui conclusione viene in qualche modo ricacciata fuori dalla porta dall’estremo difensore svedese. Entrano Inler, Zuniga ed Hamsik al posto di Donadel, Mesto e Dzemaili. L’Aik ci prova dalla distanza con Bangura, ma la sfera si perde alta. Poi il finale che non t’aspetti.

Aronica (85’) si fa espellere per fallo da ultimo uomo su Bangura, speso per rimediare ad un suo stesso liscio. L’Aik comincia a credere nell’impresa e fa correre qualche brivido alla difesa azzurra con Borges su punizione e Lorentzon, sempre da fuori area. La palla termina a lato. Proprio nel momento in cui accontentarsi del pari sembra la cosa più sensata, all’ultimo secondo utile, Cavani trova la giocata giusta, sulla quale Karlsson commette un’ingenuità colossale, costringendo il direttore di gara a concedere il penalty. Dal dischetto il matador non sbaglia, regalando al Napoli la qualificazione e la prospettiva dell’ultima gara col Psv da affrontare senza alcun tipo di assillo. Non è poco…