Tragedia Circumvesuviana: le risposte dalle scatole nere

4


Dalle due scatole nere la verità sull’incidente avvenuto a Poggiomarino lo scorso 30 agosto. Si attendono infatti i risultati dell’analisi effettuata sui dispositivi dei due convogli dai carabinieri del RIS per determinare l’esatta dinamica della tragedia che ha causato la morte di Nunziato Bianco, 82enne di Scafati alla guida di un veicolo Fiat Fiorino. Ad oggi il macchinista è l’unico iscritto al registro degli indagati, e sono ancora in corso gli accertamenti su sue eventuali responsabilità nella vicenda.
L’inchiesta è coordinata dalla dott.ssa Annunziata, della Procura di Torre Annunziata, che spera nel rapporto dei RIS per acquisire nuovi elementi per ricostruire la vicenda nella sua interezza. Da un lato l’analisi tecnica, con l’esame delle scatole nere che rileveranno la velocità del convoglio al momento dell’incidente, così come tutte le procedure effettuate dal macchinista, dall’altro la super testimonianza di Pierino Chierchia, l’agricoltore presente al passaggio a livello al momento  del tragico impatto. Il testimone – che nei prossimi giorni potrebbe essere ascoltato nuovamente – ha confermato che il macchinista ha suonato ripetutamente, ma l’82enne non si sarebbe allontanato dai binari. Lo stesso Chierchia ha confermato che il dispositivo sonoro del passaggio a livello funzionava bene e lui, dal lato opposto, aspettava – alla guida di un trattore – proprio il passaggio del treno.
L’incidente ha riportato alla ribalta una vecchia problematica, quella dei passaggi a livello senza barriere ma dotati soltanto di segnalatori ottici ed acustici, non rari nelle campagne di Poggiomarino.